CIVITAVECCHIA – La locale Associazione Diabetici fa proprio il grido di allarme di alcuni cittadini affetti da diabete, che lamentano come alcune farmacie comunali e private cittadine e dei comunilimitrofi, nonostante le disposizioni in vigore a fronte dell’emergenza coronavirus, non eroghino i presidi e dispositivi per la cura del diabete come aghi per insulina, strisce per glicemia e lancette pungidito, se il piano terapeutico non viene materialmente rinnovato dai Servizi di Diabetologia, disattendendo le finalità di dette disposizioni.
“Questa criticità – evidenzia il presidente Sandri Luciani – costringe gli utenti a recarsi nelle strutture diabetologiche per rinnovare i Piani Terapeutici, e sappiamo tutti quanto i diabetici siano a rischio qualora venissero contagiati. Ci è stato segnalato che non vengono accettate dalle farmacie copie telematiche della ricetta ‘rossa’, costringendo l’utente a recarsi presso lo studio medico. Abbiamo, inoltre, avuto notizia di una interpretazione rigida del provvedimento della Regione Lazio, secondo cui i piani terapeutici dei farmaci in scadenza dal 1 marzo al 30 aprile sono automaticamente prorogati, al punto che persone con piano terapeutico scaduto il 28 febbraio non hanno avuto la prescrizione da parte del proprio medico”.
Il presidente A.DI.CIV. Rammenta che i prodotti farmaceutici prescritti con ricetta rossa sono necessari e “salvavita”, così come “salvavita” sono i dispositivi per iniettare l’insulina e controllare la glicemia nelle persone insulino-dipendenti, le quali non possono essere in nessun modo private di tali prodotti.
“Siamo in emergenza – prosegue – e sappiamo quanti sforzi si stanno facendo per contenere il contagio, non riteniamo plausibili certi comportamenti ‘burocratici’ che vanificano i sacrifici che stiamo facendo. L’emergenza, mai come in questo caso legata alla salute delle persone, comporta anche l’assunzione di responsabilità personali e etiche che dovrebbero andare ben oltre la rigida applicazione delle norme. Auspichiamo che le Autorità Sanitarie e Amministrative cittadine intervengano tempestivamente, anche accertando eventuali responsabilità, risolvendo al più presto la questione per non rendere inutili le disposizioni governative e regionali che ci stanno raccomandando di rispettare in ogni momento della giornata”.

