Rsa Madonna del Rosario: la Cgil richiama le istituzioni
Sanità
30 Marzo 2020
Rsa Madonna del Rosario: la Cgil richiama le istituzioni

CIVITAVECCHIA – Preoccupa la situazione all’interno della Rsa Madonna del Rosario, uno dei due cluster cittadini trasformato da pochi giorni dalla Regione Lazio in reparto Covid 19, per 60 posti letto. E così la Cgil, attraverso la segretaria generale Stefania Pomante e le responsabili di Fp Sanità Privata Emanuela Nucerino e Spi Miranda Perinelli, si appellano alle istituzioni, affinché vengano assunte importante decisioni. Il sindacato si rivolge così a Prefetto, Sindaco e direttore generale della Asl Rm4 “affinché – spiegano – venga reperito personale sanitario ed ausiliario, adeguatamente fornito di strumenti di protezione e dare a tutti le informazioni necessarie per affrontare questa nuova situazione emergenziale”.

Al momento, secondo quanto sostiene la Cgil, le unità presenti di operatori sanitari nella struttura non è assolutamente sufficiente al fabbisogno, “se per ogni turno c’è una sola infermiera per 40 ospiti e se i turni sono di 13 ore al giorno, è del tutto evidente – hanno aggiunto – che i lavoratori non potranno resistere a lungo. È importante quindi fornire loro gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione, cellulari o quanto altro possibile, per mettere in comunicazione video gli ospiti e i loro familiari. Lo dobbiamo ai nostri genitori, ai nostri nonni, che stanno vivendo un momento difficile e inedito anche per loro, che vengono dagli anni bui della guerra o del dopoguerra, e oggi hanno bisogno di tutte le modernità per sentirsi legati ai loro familiari, sopportando ancora le inefficienze di un mondo che probabilmente non conoscono più. Riteniamo altresì doveroso da parte di tutti noi, esprimere gratitudine ai lavoratori della Rsa Madonna del Rosario – hanno concluso – che come i molti loro colleghi in tuta Italia, stanno dando il massimo della loro resistenza fisica, apprezzando l’abnegazione al lavoro e la passione con il quale viene svolto da tutti, indistintamente dal settore dove opera”.