CIGD Regione Lazio, 14 mila le domande presentate
Economia e Lavoro
2 Aprile 2020
CIGD Regione Lazio, 14 mila le domande presentate

LAZIO – Nella nostra regione a distanza di una settimana dall’avvio della cassa integrazione in deroga in aiuto di lavoratori ed aziende, ad oggi sono 14.050 le domande pervenute agli uffici dell’assessorato al Lavoro e Formazione, per un totale di 32.236 lavoratori coinvolti. 7.755.613 le ore di lavoro su cui è richiesto l’ammortizzatore sociale e che impegna la Regione Lazio per 62,8 milioni di euro.

“Si tratta di un bilancio certamente parziale, – commenta Claudio Di Berardino, assessore regionale al Lavoro e alla Formazione – ma indicativo sulla situazione della nostra Regione. La quasi totalità delle aziende che ha presentato la domanda è di piccole dimensioni, tanto che il 95% di esse ha meno di 6 dipendenti. Il 77% delle imprese appartiene all’area metropolitana di Roma, mentre, tra le altre province del Lazio, è quella di Latina, con il 9% ad aver inoltrato più richieste di cassa. Le richieste in arrivo dimostrano la difficoltà che sta attraversando il mondo del lavoro, al quale come Regione Lazio stiamo dando risposte con una pluralità di interventi e con bandi specifici per rispondere in modo incisivo e su misura alle varie esigenze. Per quanto riguarda la cassa integrazione l’obiettivo è sostenere i lavoratori dando risposte veloci alle imprese; per questo la nostra task force continua a lavorare su due turni di lavoro e assicurando un servizio continuo anche durante il sabato e la domenica”.

“Le oltre 14 mila richieste di Cassa integrazione in deroga, avanzate dalle aziende del Lazio in una sola settimana, – aggiunge Eleonora Mattia, Presidente della Commissione IX Lavoro del Consiglio regionale – ci forniscono due dati importanti: le difficoltà reali del comparto produttivo e la capacità della Regione Lazio di fornire concretamente e rapidamente strumenti per fronteggiarle, senza escludere le piccole realtà del territorio. Ciò vuol dire che c’è una comunicazione efficiente tra le Istituzioni, a tutto vantaggio della popolazione, con l’attuazione immediata dei Decreti del Presidente del Consiglio, spesso integrati con altri fondi per garantire la sopravvivenza delle aziende e dei lavoratori, non solo dipendenti, ma anche dei liberi professionisti del territorio”.
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