RSA Madonna del Rosario, il Comitato parenti sbigottito replica
Sanità
3 Aprile 2020
RSA Madonna del Rosario, il Comitato parenti sbigottito replica

CIVITAVECCHIA – Incredulo il Comitato Parenti Madonna del Rosario Civitavecchia dopo quanto asserito ieri da una familiare di un degente della RSA ‘Madonna del Rosario”,  che dichiarava sui media “I pazienti della Rsa Madonna del Rosario stanno bene e sono curati adeguatamente”.

“Siamo rimasti sbigottiti e indignati da quanto affermato ieri, tra l’altro senza indicazione dell’estensore della nota, quindi anonimo,- rimarcano dal Comitato che proprio non ‘ha mandato giù’ quelle parole – cosa contraria a noi che ci mettiamo in nostri nomi e la nostra faccia, senza nasconderci. Probabilmente la ‘signora’ (visto che parla al femminile) che scrive, non frequentava la struttura come tutti noi 365 giorni l’anno compreso Pasqua, Natale, Ferragosto ecc., forse si riferisce ad un’altra struttura o ci veniva ‘raramente’. Noi non siamo dei visionari se affermiamo che c’erano delle carenze nella struttura, e forse ci sono state, altrimenti non si spiega perche ad oggi (dati ufficiali) ci sono 42 ospiti positivi su 55 e 16 su 39 tra il personale della struttura, teniamo inoltre a precisare che non tutti i ‘negativi’ sono stati trasferiti a Morlupo, ma alcuni sono ancora all’interno della struttura stessa (oggi, ndr, la RSA è divenuta reparto covid 19 a bassa intensità per l’alto numero riscontrato di positivi al coronavirus tra operatori e pazienti).  Al personale ( Infermieri, Operatori, ecc. ) va tutto il nostro ringraziamento per quello che hanno fatto e stanno facendo nei confronti dei nostri cari, con attenzioni continue, come se fossero loro cari, molti li chiamavano ‘ Zia/o’ ‘ Nonna/o’, erano i loro riferimenti al posto nostro. A loro che stanno vivendo momenti di grande difficoltà, in quanto ‘positivi’ , isolati in casa dai loro cari, con il rischio di averli contagiati inconsapevolmente, preoccupati per l’evolversi della situazione e tristi, perché ogni volta che viene a mancare una persona che era nella struttura, è quasi come se mancasse un familiare, tanto erano affezionati, noi tutti gli siamo vicini.

Non possiamo dire altrettanto – aggiungono i parenti – per il quadro Dirigenziale della struttura con cui a volte ci siamo incontrati, lamentando una gestione poco ‘attenta’ su vari aspetti della vita giornaliera ( cibo, pulizia, organizzazione del lavoro), ma sempre con risposte lacunose, senza che venissero quasi mai risolte le nostre segnalazioni. Facciamo un esempio: nel novembre 2018, sono stati sostituiti i serramenti ( leggi Finestre) ormai vecchi degli ani 50, sono state rimosse le tende e portate a lavare. Circa tre mesi fa nell’ultimo incontro avuto con la Direzione, abbiamo sollecitato il rimontaggio delle stesse, ma ci è stato risposto che non trovavano le “bacchette” per il fissaggio, abbiamo indicato il rivenditore dove potevano rivolgersi e ci siamo offerti di montarle, ad oggi, come si può verificare passando sotto la struttura, non sono state montate e chi abita nelle vicinanze della stessa, può vedere tutto quello che accade all’interno, alla faccia della “PRIVACY” tanto decantata, per la quale non possiamo ricevere notizie dei nostri parenti se non dopo “ liberatorie” scritte.Ringraziamo il Sindaco Tedesco, la sua Amministrazione, il Direttore Generale dell’ASL Roma 4 Dott. Quintavalle ed il suo Staff per la disponibilità dimostrata, – concludono dal Comitato Parenti della RSA Madonna del Rosario” nell’aiutarci a risolvere i problemi di questo difficile momento”.