Sanità
7 Aprile 2020
Coronavirus, l’analisi del contagio di Bonifazi

 

CIVITAVECCHIA – Il civitavecchiese Corrado Bonifazi, ricercatore dirigente del Centro nazionale delle ricerche (CNR) sul sito “SpazioLiberoBlog” analizza l’andamento dell’epidemia da coronavirus a Civitavecchia. Bonifazi parte dal tasso d’incidenza, lo strumento più utilizzato in questi casi, rapportando Lazio, Lombardia e la nostra città. «Il 20 marzo – scrive – l’incidenza del Covid-19 era già pari al 79,7 per 100.000 abitanti, un valore che nel Lazio ancora non è stato raggiunto, visto che il 4 aprile si è arrivati a 63,9. La forma della curva, inoltre, ricorda più quella della Lombardia che non quella del Lazio, dove evidentemente le forme di distanziamento sociale sono riuscite a contenere la velocità di diffusione dell’epidemia e le sue dimensioni. Lo stesso non può purtroppo dirsi della nostra città che sconta un avvio del contagio anticipato rispetto al resto della regione, con valori che il 4 aprile sono arrivati al 324,4 per 100.000, praticamente lo stesso tasso della Lombardia il 25 marzo. Appena dieci giorni fa». Valori influenzati dal numero di tamponi effettuati, un dato che però «difficilmente può da solo spiegare un andamento di questo tipo». Il dato iniziale potrebbe però essere stato influenzato dal cluster della Rsa Madonna del Rosario. Tramite i dati Istat Bonifazi confronta i decessi medi del quinquennio 2015-2019 con quelli del 2020. «Appare evidente – continua – che se i primi due mesi hanno visto una diminuzione della mortalità, nello spezzone di marzo considerato si è registrata una impennata nel numero dei morti: 46 contro 33». Un’analisi che mostra come, nonostante le caratteristiche della città, non ci sia stato quel vantaggio nell’organizzazione di cui parla D’Amato per il Lazio. Bonifazi spiega che per uscire da questa crisi sono necessarie competenze e una migliore comunicazione.