ANCL furibonda per i continui malfunzionamenti del sito INPS
Economia e Lavoro
9 Aprile 2020
ANCL furibonda per i continui malfunzionamenti del sito INPS

“I sistemi informatici di INPS, a 40 giorni dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ancora non funzionano. Il sito web si blocca in continuazione e non garantisce la possibilità di presentare le domande di cassa integrazione, l’unico strumento al quale milioni di lavoratori possono, al momento, affidarsi per la loro sopravvivenza”.

È la denuncia dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro, sindacato unitario di categoria, che scrive una infuocata lettera di protesta al Presidente dell’Istituto di Previdenza Pasquale Tridico, al quale sottopongono una serie di interrogativi.

“Eravamo pronti a sostenere gli impegni da professionisti e intermediari dell’Istituto, – sottolineano – ma voi eravate pronti? L’Istituto che Lei presiede, in questi ultimi 40 giorni, si è preparato ad affrontare le ricadute operative, tecniche, gestionali ed organizzative derivanti dalla tragedia che ha colpito questo Paese? I dirigenti della divisione tecnologica hanno valutato che la prevedibilissima e scontata moltiplicazione del numero di soggetti che avrebbero fatto accesso al Vostro sito, avrebbe comportato una problematica tecnica di “tenuta” della piattaforma informatica? È stata valutata l’alternativa di costruire un’unica procedura informatica per la gestione dell’ammortizzatore sociale emergenziale “COVID-19”, anziché utilizzare le molte procedure di richiesta già presenti sul sito e idonee a gestire situazioni di normalità e non eventi di questa portata? In tutti noi, si è fatta strada la consapevolezza che non eravate pronti e se mai qualche Suo dirigente si fosse posto gli interrogativi di cui sopra, noi oggi non saremmo così furibondi. Quasi nulla è stato fatto per adeguare la struttura tecnologica dell’INPS – profilo “intermediari” per garantire l’accesso contemporaneo dei professionisti e la ricezione di milioni di domande di CIGO, FIS, Ticket. Ad oggi non funziona l’accesso al sito, abbiamo migliaia di schermate di mancato accesso al sito che i colleghi ci inviano ogni minuto del giorno e della notte; le procedure di presentazione della CIGO sono rimaste invariate rispetto al passato e ci costringono a presentare una pluralità di domande; se in azienda sono presenti apprendisti o part time, con la conseguente moltiplicazione del numero di istanze che l’Istituto sarà chiamato a processare, autorizzare, liquidare (certamente, non il prossimo 15 aprile!). Assenza di riscontro tra le informazioni inserite per le domande di CIGO e la consultazione delle stesse tramite le schermate del sito; impossibilità di accedere al servizio e, quando si accede, impossibilità di consultare e rintracciare i certificati di malattia, necessari per elaborare le paghe di marzo; impossibilità di accedere al servizio per lo scarico delle informazioni sugli assegni familiari, mai come in questo momento utili ad integrare il reddito dei lavoratori sospesi”.

Per queste disfunzioni che non consentono di operare in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, ANCL chiede al Presidente INPS di imporre il cambiamento dell’Istituto che presiede e di dare dimostrazione della Sua reale volontà di incidere sulla variazione delle modalità relazionali che l’INPS adotta nei confronti degli intermediari, delle aziende e dei lavoratori. Assuma decisioni che garantiscano almeno il funzionamento costante e senza blocchi del sito internet dell’INPS ad ogni ora e per tutti i servizi oggi disponibili.