BRACCIANO – La Asl Roma 4 ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco all’ospedale Padre Pio, come avvenuto per la struttura ospedaliera di Civitavecchia, per procedere alla sanificazione del reparto di ginecologia. La la direzione strategica attende il sopralluogo all’ospedale Padre Pio per una ulteriore sanificazione delle sale operatorie. Gli interventi si sono resi necessari dopo che nei giorni scorsi sono stati riscontrati 4 casi positivi tra gli infermieri del blocco operatorio, grazie ai tamponi effettuati sul personale anche asintomatico. Durante la sanificazione al San Paolo di Civitavecchia, i vigili del fuoco avevano certificato l’efficacia della sanificazione effettuata in ospedale, risultata equivalente a quella effettuata dagli stessi vigili del fuoco.
La direzione sanitaria tiene a specificare che la disinfezione e la sanificazione degli ambienti ospedalieri avviene nella quotidiana prassi, presso la struttura ospedaliera vengono effettuate con regolare ciclicità procedure di sanificazione secondo le indicazioni previste dalla normativa, anche con l’utilizzo di strumenti che consentono la vaporizzazione di perossido di idrogeno e ioni di argento che hanno un effetto particolarmente attivo nella disinfezione del Coronavirus.
La situazione al Padre Pio era stata confermata ieri dallo stesso Dottor Marco Di Gennaro, il quale aveva evidenziato la validità dei controlli per la ricerca del Covid-19 in operatori e pazienti presso la struttura ospedaliera. In seguito alle verifiche erano stati identificati 4 infermieri del blocco operatorio, tre donne ed un uomo completamente asintomatici, risultati positivi tra coloro che hanno effettuato tamponi oro – faringei . “Non risultano altre positività – ha sottolineato – né tra operatori né tra pazienti tenuto anche conto che da settimane si accettano solo pazienti il cui tampone, preliminare al ricovero, sia risultato negativo. Se a ciò si aggiunge il fatto che il personale sanitario sin qui sottoposto a ciclici controlli risulta a tutt’oggi negativo per il Covid-19, si comprende come solo una attenta analisi epidemiologica, che l’azienda avvierà immediatamente, potrà determinare la reale genesi della positività riscontrata nel blocco operatorio. Tale esigenza risulta particolarmente importante anche alla luce della pauci o nulla sintomaticità caratteristica del 70-80% dei soggetti Covid positivi”.

