Rsa, dopo il boom di casi arriva l’ordinanza regionale
Sanità
20 Aprile 2020
Rsa, dopo il boom di casi arriva l’ordinanza regionale

CIVITAVECCHIA – «È stata pubblicata, dopo le indicazioni già date il 28 febbraio scorso e il 6 di marzo, l’ordinanza regionale che prevede un giro di vite sulle Rsa e le strutture socio-assistenziali private accreditate».

A darne notizia è l’assessore alla Sanità regionale Alessio D’Amato. Un provvedimento di cui si sentiva fortemente la necessità per disciplinare maggiormente un’area a rischio della sanità. Un tema tristemente attuale a Civitavecchia dopo lo scoppio di ben due focolai in strutture cittadina. Il primo caso è stato quello della Rsa Madonna del Rosario, con indagini in corso, dove si sono registrati 15 decessi legati al covid19. Numeri spaventosi di positivi anche alla Rsa Bellosguardo, il nuovo cluster, con quasi 50 positivi tra 56 ospiti e 34 operatori sanitari, qui indagano i Carabienieri. L’ordinanza obbliga il personale a svolgere la propria attività lavorativa esclusivamente all’interno di una singola struttura o, qualora la struttura sia dotata di più stabilimenti, esclusivamente all’interno del medesimo stabilimento. inoltre tutte le strutture devono garantire per tutto il personale i controlli in entrata e in uscita della temperatura e in caso di temperatura superiore a 37,5 c° si dovrà provvedere alla misurazione della saturazione di ossigeno e tutti questi parametri devono essere annotati giornalmente. Dovranno, inoltre, proseguire i controlli delle Asl.