CIVITAVECCHIA – L’Associazione Agilo in una nota al Governo ed al Ministro competente Dario Franceschini di dare certezze ai professionisti del turismo, Accompagnatori e Guide, formulando proposte in vista della conversione in Legge del Decreto ‘Cura Italia’ e delle prossime misure cheGoverno e Regioni metteranno in campo.
“Auspichiamo innanzitutto – spiegano da Agilo – che l’istituzione del tavolo di confronto sul turismo sia repentina,m solo attraverso la collaborazione con le Associazioni di categoria si potrà uscire da una situazione così difficile rilanciando il turismo con progetti che valorizzino l’Italia, anche attraverso la professionalità degli accompagnatori e delle guide italiane. Ma anche il presente richiede soluzioni rapide per permettere ai professionisti del turismo di affrontare l’immediato, dato che quanto è stato fatto sinora non basta e le limitazioni poste agli strumenti in campo sono spesso discriminatorie proprio per chi è maggiormente in difficoltà”.
L’associazione punta il dito sulla sospensione dei mutui, ad esempio, evidenziando la troppa burocrazia per accedere al beneficio e la poca collaborazione delle banche, sarebbe stato sicuramente più veloce e meno discrimitaroria. “Ci troviamo come al solito con la burocrazia che sopraffà il buonsenso, commentano – per questo chiediamo che si eliminino discriminazioni e che si passi al rimborso pari al 100% dei maggiori interessi da corrispondere. Per questo abbiamo scritto all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, alla Banca d’Italia… ed attendiamo ancora una risposta”.
Altro punto importante l’aumento dell’importo dell’indennità ricevuta dai lavoratori autonomi agganciandola il più possibile al reddito storicamente dimostrabile, estendendola temporalmente almeno fino ad una effettiva ripresa lavorativa e comunque non al di sotto dei 1000 euro mensili, sospendendo il pagamento di contributi e tasse almeno fino a fine anno, o fino all’effettivo ritorno a lavoro.
“Una ripresa lavorativa che sarà pensabile per noi – aggiungono – solo con la ripresa dei flussi turistici verso il nostro paese. Anche sul piano degli affitti a fine abitativo pensiamo sia necessaria un’azione di supporto da parte dello Stato centrale con il rifinanziamento del fondo di sostegno agli affitti ed un’attività di coordinamento per uniformare gli interventi delle Regioni che stanno agendo in ordine sparso in sostegno dei lavoratori dipendenti ed autonomi. Molto altro dovremmo aggiungere e a chi potrebbe accusarci di demagogia ricordiamo che Guide ed Accompagnatori sono 50.000 in tutta Italia e senza ombra di dubbio sono nel turismo i soggetti in maggiore difficoltà, non avendo il supporto ed il potere economico di associazioni di categoria imprenditoriali che da sempre fanno attività di lobbying. Rischiamo di essere dimenticati, anche se le risorse necessarie a garantirci la sopravvivenza economica con un reddito di emergenza che permetta di far fronte ad almeno 10/12 mesi di completa inattività forzata sono assolutamente paragonabili se non inferiori alle cifre stanziate per altre categorie di lavoratori. Saremmo comunque ben felici, nel caso riprendessimo a fatturare, a sospendere la fruizione di qualsiasi indennità. Comprendiamo che la situazione è in divenire, ma mentre per altri settori la ripresa sarà veloce, per il turismo in generale e per il nostro comparto in particolare, la prospettiva è di totale assenza di fatturato fino al prossimo anno”.

