Turismo marittimo e stabilimenti, la ripartenza secondo CNA
Economia e Lavoro
21 Aprile 2020
Turismo marittimo e stabilimenti, la ripartenza secondo CNA

COMPRENSORIO – Quella 2020 sarà sicuramente una stagione estiva piuttosto difficile per tutti e in particolare per gli operatori del settore turistico marittimo a causa della situazione pandemica che ha colpito l’Italia e non solo. Le ripercussioni per gli stabilimenti balneari della Tuscia e la zona di Civitavecchia, Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella si faranno certamente sentire, come nel resto del paese. Per consentire la ripartenza e quindi ‘ammorbidire’ le conseguenze, CNA Balneari ha elaborato una proposta articolata in sei punti condivisa appieno anche da CNA Viterbo e Civitavecchia.

Fino al 3 maggio strutture e ristoranti saranno chiusi e le prenotazioni inevitabilmente in calo, da qui la necessità di intervenire in maniera mirata. Queste le proposte per un riavvicinamento alla normalità da avanzare agli enti preposti. In primis le concessioni vanno prorogate almeno fino al 2033; i canoni demaniali devono essere ridotti, con annessa abolizione dell’imposta regionale; definire una modalità di riapertura degli esercizi pubblici e delle attività connesse agli stabilimenti, con tempistiche certe; consentire la manutenzione e l’allestimento delle strutture balneari e delle spiagge annesse, dando un’indicazione valida per tutta la penisola. Al riguardo da evidenziare che la Regione Lazio ha già emesso un’ordinanza che consente le attività di vigilanza, manutenzione, pulizia, sanificazione e allestimento delle strutture amovibili di concessioni balneari e campeggi. La quinta proposta di CNA Balneari ha una duplice valenza, quella di andare incontro al settore ma anche alle famiglie, attivando un bonus vacanze spendibile in Italia legato alla filiera turistica. Per ultima la condivisione con le imprese, attraverso tavoli istituzionali per il monitoraggio della situazione e le ulteriori eventuali azioni da mettere in campo per ammortizzare i nefasti effetti correlati al covid-19.