LAZIO – Soddisfazione di Federbalneari per l’audizione tenuta presso le Commissione XI – Sviluppo economico e attività produttive e Commissione V – Cultura, spettacolo, sport e turismo, in merito alla grave crisi che l’intero comparto del Turismo balneare si trova ad affrontare a seguito dell’emergenza Covid-19.
“Siamo soddisfatti per l’esito dell’incontro in Regione Lazio, durante il quale siamo stati ascoltati in merito agli effetti dell’emergenza sul turismo balneare regionale e sulle iniziative necessarie per la ripartenza del settore – dichiara Marco Maurelli, coordinatore Federbalneari Lazio – Il comparto turistico si trova in una situazione di crisi senza precedenti e l’incertezza sui protocolli per l’avvio della stagione sottopone gli imprenditori balneari a grandissimi interrogativi. Per questo ringraziamo i due Presidenti delle Commissioni per la fondamentale occasione di confronto. “Sarà necessario comunque attendere il prossimo DPCM per verificare quali misure saranno imposte e come, le stesse, saranno gestite a livello regionale – continua Maurelli – Per quanto ci riguarda abbiamo chiesto che siano le due Commissioni XI e V a gestire la fase di ripartenza, perché crediamo siano le più idonee a mettere a sistema un quadro di riordino straordinario”.
“Dal confronto con le associazioni dei balneari – evidenzia Marietta Tidei, presidente commissione Attività produttive e Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio – è emersa chiaramente la necessità di prevedere l’avvio della stagione balneare, ovviamente tenendo conto della diffusione del contagio e di tutte le misure che dovranno essere messe in campo per garantire il distanziamento sociale e la sicurezza di chi andrà in spiaggia. È importante sostenere il settore del turismo, colpito duramente dall’emergenza Covid-19, e in tal senso si potranno valutare misure come la sospensione di alcuni oneri fiscali e la semplificazione di alcune procedure amministrative. Fin da subito, però, è necessario che il Governo vari il Dpcm per rendere operativa la proroga delle concessioni balneari fino al 2033. In questa fase non è pensabile avere altri tentennamenti. L’orizzonte temporale preso a riferimento, cioè 15 anni, serve in questo momento per dare certezza agli operatori del settore in merito alla programmazione delle attività. Attività che vanno nell’interesse di tutti perché generano crescita, sviluppo e posti di lavoro”.

