In una nota congiunta indirizzata al sindaco, all’amministratore e al collegio sindacale di CSP e ai sindacati, USB, UGL e Fiadel territoriali chiedono un incontro urgente per discutere del futuro della partecipata.
“Avendo a cuore le sorti dell’azienda, – evidenziano – consapevoli che il passaggio di consegna tra vecchia e nuova dirigenza rischia di subire le consuete mareggiate di operatori preoccupati del chiacchiericcio pseupolitico e ben consapevoli che nei due anni precedenti l’azienda ha subito delle trasformazioni di servizio che non sono state accompagnate da un’adeguata riorganizzazione della pianta organica e piano industriale, che ha portato un forte implemento di personale a termine e disavanzo economico, chiediamo un incontro per chiarire le le risultanze di questa prima fase”.
Le sigle sindacali, favorevoli ad ogni soluzione che porti alla nascita di una nuova organizzazione societaria pubblica, che miri ad una fattiva gestione dei servizi, alla riduzione dei costi, al miglioramento delle condizioni di lavoro, tutela dei lavoratori e cittadini, auspicano che si punti su persone competenti che portino la società al raggiungimento di obiettivi per il bene della società, evitando incursioni politiche.

