Caos Rsa, Cgil Fp ribadisce la carenza di personale
Sanità
30 Aprile 2020
Caos Rsa, Cgil Fp ribadisce la carenza di personale

CIVITAVECCHIA – Emanuela Nucerino, responsabile territoriale CGIL FP Civitavecchia Roma Nord Viterbo, fa il punto su quanto avvenunto nelle RSA cittadine salite alla ribalda delle cronache nazionali, relativamente alla diffusione del coronavirus.

“Le due RSA cittadine colpite dal contagio del Covid19, ‘Madonna del Rosario’ e ‘Bello Sguardo’, – sottolinea – hanno in comune molti aspetti. Purtroppo entrambe le strutture improvvisamente si sono dovute trasformare in reparti di ‘malattie infettive’ e, considerando che in tempi di normalità nelle RSA possono accedere soltanto Ospiti inviati dalla Asl con certificazione medica che attesti l’assenza di qualsiasi malattia infettiva, non possiamo che comprendere il caos iniziale. Come CGIL FP abbiamo segnalato fin dall’inizio nella RSA Madonna del Rosario la carenza di personale (cronica in questa tipologia di strutture), i lavoratori che oggi continuano a garantire l’assistenza sanitaria, hanno lavorato per giorni al di sotto dell’organico previsto , con turni massacranti e in assenza di formazione adeguata sulle procedure (es. vestizione e svestizione ) e sui percorsi Covid19, con carenza di DPI adeguati e al fianco di personale di cooperative operante in modo promiscuo in strutture diverse. Purtroppo non stupisce l’elevato numero di contagi sia tra gli Ospiti che tra i lavoratori. Tuttora nella RSA Bello Sguardo ci sarebbe una carenza di personale infermieristico e l’utilizzo di personale ausiliario in sostituzione degli OSS dedicato all’assistenza diretta sia agli Ospiti COVID che ai non COVID in assenza di una infermiera dirigente e/o di una caposala, i turni di lavoro verrebbero comunicati settimanalmente ai lavoratori per vie informali e non affissi ufficialmente nella sede di lavoro. Gran parte del personale dipendente di queste due Strutture in questo periodo è stato ed è posto in quarantena in quanto positivo al virus e purtroppo si registrano ancora ritardi da parte delle parti datoriali ad aprire le pratiche di infortunio presso l’INAIL . Il servizio d’assistenza nelle due RSA in questo periodo è stato garantito prevalentemente da lavoratori appena arrivati ed assunti in via provvisoria dagli Imprenditori della Sanità Privata”.

A fronte di quanto evidenziato la sindacalista osserva la necessità da parte degli imprenditori della sanità convenzionata di fare la loro parte, assumendo più personale sanitario e riconoscendo la professionalità dei propri dipendenti, i loro diritti ed il giusto salario, superando i Contratti ‘pirata’ e rinnovando il CCNL ormai fermo da 13 anni.

“Non possiamo che esprimere il nostro rammarico per le tante morti tra gli Ospiti delle due RSA e vicinanza alle loro famiglie, – conclude Nucerino – ringraziamo i lavoratori e le lavoratrici per la professionalità, l’ umanità e la dedizione dimostrata nel garantire la continuità del servizio sanitario nonostante le tante difficoltà”.