“Dall’8 aprile, giorno in cui è stato varato il Decreto liquidità, è passato esattamente un mese. Dei 400 miliardi previsti ad oggi ne sono stati erogati appena 16, cioè il 4%. Un numero infatti, che per la sua negatività parla da solo e dimostra ampiamente come il provvedimento non sia andato incontro alle proprie finalità Il fine ultimo era quello di immettere immediatamente liquidità nel sistema invece la crisi di liquidità è peggiorata rispetto ad un mese fa. C’è dunque una netta contraddizione tra le dichiarazioni roboanti del Governo e i risultati effettivamente raggiunti”. E’ quanto sostiene Filippo Tortoriello Presidente Unindustria che evidenzia la necessità di dedicarsi concretamente al rilancio dell’economia e al sostegno delle imprese, mettendo in cantiere la fase 3 che preveda l’liminazione dell’Irap, pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e un grande Piano infrastrutturale per il nostro Paese.”Per quanto riguarda l’Irap, – osserva – condivido in pieno la proposta di Carlo Bonomi: eliminarla totalmente dando così una risposta immediata e tangibile al Sistema delle imprese. Un’imposta che nel Lazio grava ancora di più sui bilanci delle aziende in forza dell’addizionale a suo tempo introdotta. Riguardo invece ai pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione, in questa fase così drammatica per l’economia si tratta proprio di un obbligo morale dello Stato verso i suoi fornitori”.Per Tortorienno è necessario aprire immediatamente i cantieri di tutte quelle opere infrastrutturali già dotate di copertura finanziaria, per la nostra regione due su tutte: la Roma-Latina ed il raddoppio della Salaria. Seguendo il modello lanciato da Unindustria nell’assemblea di ottobre 2018 , ovveroquello di un Commissario straordinario per ogni opera. Un modello che ha già dato i suoi frutti con il ponte Morandi e ancora prima con l’ Expo di Milano.”Auspichiamo che il Governo nel nuovo Decreto tenga in considerazione queste proposte, – conclude il numero 1 di Unindustria – che darebbero un grande contributo ad una ripartenza della domanda fondamentale per il nostro sistema produttivo ed economico. Con un’accortezza determinante: prima di varare il decreto devono essere risolti tutti i problemi ostativi che hanno pregiudicato l’efficacia e l’efficienza del Decreto liquidità”.

