Economia e Lavoro
11 Maggio 2020
Passaporto sanitario, U.Di.Con.: “Bene, purché non sia a spese degli utenti”

LAZIO – “Bisogna far ripartire il turismo senza far ripartire i contagi, non si possono quindi sottovalutare tutti i fattori in gioco. Tra gli elementi da non sottovalutare vorrei porre l’attenzione sulla situazione economica delle famiglie italiane. Cerchiamo di non gravare ulteriormente su quella che è già una situazione insostenibile per tantissimi utenti. La soluzione di un passaporto sanitario è sicuramente positiva, è assolutamente condivisibile l’idea di far frequentare le spiagge italiane ai residenti nella regione in questione ed a coloro che prima si saranno sottoposti ad un test sierologico per evidenziare la presenza o meno di positività al covid-19. A patto che tutto questo non sia pagato dalle famiglie”.

E’ quanto evidenzia il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci, che invita le istituzioni a muoversi con attenzione su questo tema, per evitare errori che poi ricadano sull’utente.

“Si determinerebbe un ulteriore danno economico sul cittadino, – rimarca – con conseguenti fughe verso le località marittime senza alcun controllo. Oltretutto ci piacerebbe che questi dati fossero compresi nella classica tessera sanitaria per una questione di privacy, ma non solo, anche per una più veritiera mappatura della situazione a livello nazionale. Ci rimettiamo per l’ennesima volta a disposizione di questo Governo qualora ritenga finalmente di dare peso al parere degli utenti che rappresentiamo. Per far ripartire l’Italia ed il turismo serve metodo ed attenzione”.