Scuola e Università
16 Maggio 2020
Sportelli di ascolto e incontri online per combattere l’alienazione da isolamento
Scuole, salute psicologica al centro

Non solo didattica a distanza negli istituti scolastici cittadini ma anche un occhio alla salute psicologica degli studenti. Sono stati mesi difficili per il sistema scolastico con una traslazione online senza precedenti dei programmi didattici. Nel complesso studenti e docenti sembrano aver risposto bene, spesso con un impegno encomiabile. Si è trattato comunque di un periodo alienante, soprattutto per i ragazzi e le ragazze che hanno perso il contatto con la socialità della scuola e sono stati costretti a seguire lezioni online. Ma i dirigenti scolastici si sono attrezzati per rispondere anche a questa necessità. «Abbiamo cercato di soddisfare tutti i bisogni dei ragazzi – ha spiegato la dirigente dello Stendhal Stefania Tinti – dando oltre 40 tra tablet e pc. Abbiamo raccolto anche varie richieste di chi si trovava in difficoltà nel pagare gli abbonamenti a internet. Per quanto riguarda le difficoltà emotive dei ragazzi abbiamo modificato gli obiettivi nella griglia di valutazione e abbiamo una serie di indicatori che afferiscono alla sfera emotiva e sono i più numerosi. È cambiato il nostro modo di lavorare. Sicuramente ci sarà bisogno di una figura professionale per i casi più difficili perché resta tutto molto complesso e non si può pensare che la didattica a distanza, che certo integra, possa sostituire la socialità della scuola». Anche al Marconi «abbiamo cercato di non lasciare indietro nessuno – ha spiegato il dirigente Nicola Guzzone – c’è stata qualche difficoltà ma mediamente le cose stanno andando bene. Dal punto di vista del supporto psicologico ci siamo attivati grazie al nostro psicologo di riferimento con incontri con le classi soprattutto del biennio perché ritenevamo fosse molto importante far sentire il senso di comunità della scuola». Grande lavoro del comparto informatico scolastico con i professori Capobianco, Angelini, Melita e Tentella. «È stato attivato il supporto psicologico con tutti i contatti presenti sul nostro sito – ha spiegato la dirigente scolastica del Calamatta Giovannina Corvaia – praticamente da subito. Abbiamo compreso la difficoltà dello stare a casa, anche perché spesso le problematiche dei ragazzi derivano proprio dall’ambiente familiare. Risolte anche le difficoltà oggettive con la consegna di devices». Anche per Galilei e Guglielmotti l’esperienza nel complesso è andata bene. «Abbiamo divulgato l’offerta di supporto psicologico della direzione scolastica regionale – ha spiegato la dirigente Maria Zeno – e i ragazzi disabili sono stati assistiti in maniera egregia dagli insegnanti di sostegno»