CIVITAVECCHIA – Secondo il Cerved industry forecast, la crisi economica dovuta al covid 19′ e le restrizioni logistiche, potrebbero infliggere danni enormi al nostro sistema economico.Nel biennio 2020/21 si prevedono perdite tra i 509 e i 671 miliardi di fatturato delle nostre aziende. Gli impatti più violenti avverranno in particolare nei settori dei trasporti, del cinema, delle strutture ricettive; al contrario di altri settori, come il commercio on line e quello farmaceutico, dove invece viene previsto un andamento positivo. Gli effetti della crisi sarebbero gravi per i comparti della logistica (-12,7) e dei mezzi di trasporto (-8,2). Il trasporto aereo dei passeggeri vedrebbe un -60,8,ed il settore turistico prevede cali del 55% per agenzie e tour operator e 52,9% per gli alberghi. Una forte contrazione dei fatturati avverrebbe per la ristorazione, che potrebbe bruciare un terzo o la metà dei ricavi in base ai vari scenari.
“Applicando questi dati a Civitavecchia – evidenzia Tullio Nunzi dell’associazione Meno Poltrone Più Panchine – i settori portanti dell’economia, porto crociere, logistica, turismo e commercio sarebbero i più penalizzati, facendo prevedere una crisi particolare e dirompente per l’economia cittadina, con rischio di danni permanenti. Da qui la necessità di una particolare attenzione per il porto e tutto l’indotto, nonché del commercio e delle varie attività. Necessaria, dunque, una particolare attenzione del governo regionale e nazionale a Civitavecchia e al suo porto, nonché una sterzata decisa per abbandonare modelli di sviluppo ormai inaccettabili per riportare questa città alla sua vera vocazione turistica. Il 2025 e’ vicino ed alcune scelte strategiche vanno impostate, se non si vuole rimanere legati a scelte deleterie come il fossile, e pensare invece a forme di sviluppo sostenibile”.

