«Sarebbe stato opportuno  pensare con anticipo al problema mercato»
Economia e Lavoro, Politica
20 Maggio 2020
Subito polemico il Movimento civico per Tarquinia
«Sarebbe stato opportuno pensare con anticipo al problema mercato»

TARQUINIA – Pronta la risposta del Movimento civico per Tarquinia che dopo aver richiamato l’ordinanza regionale che dà il via libera ad attività commerciali tra le quali il mercato, rimarca la decisione tardiva dell’amministrazione comunale.«Diversamente – sottolinea il Movimento che fa capo al consigliere comunale d’opposizione Maurizio Conversini – siamo venuti a conoscenza che, a seguito dell’ordinanza comunale n. 16 del 19.05.2020, è stata vietata la riapertura del mercato rionale di Tarquinia fino a data da definirsi. I rivenditori ambulanti confidavano che lo stop della loro attività, dovuto allo stato di emergenza epidemiologica, avesse oramai raggiunto la fine. Al contrario, invece, ora i tempi si allungano e, come tante altre attività commerciali, hanno bisogno urgentemente di tornare al lavoro. Sarà il caso di capire e valutare come fare, logisticamente, per mettere tali attività e i relativi clienti, a norma ed in regola con le dovute indicazioni di sicurezza? Risolvere il tutto con un no è molto riduttivo e non risolutivo. Tra l’azzeramento degli incassi e le 600 euro una tantum, che per alcuni se non per molti hanno tardato a concretizzarsi in “liquidità”, l’emergenza Coronavirus ha messo a dura prova tutte le categorie del mondo del lavoro, non tralasciando di certo questi ultimi. Per questo è stato tanto atteso, con impazienza, l’arrivo della Fase 2. Uno spiraglio di possibilità a seguito di quell’orizzonte temporale che le varie associazioni di categoria contavano di avere, un’occasione in più per poter ripartire in tutta sicurezza. Affermano: “Noi siamo pronti e ne abbiamo bisogno, certamente nel rispetto delle norme, però chiediamo semplicemente di poter tornare a lavorare”. Non crede signor Sindaco che sarebbe stato opportuno pensare con anticipo al problema del mercato sulle aree pubbliche? Perchè in molti comuni del Lazio, il giorno diciotto, le rispettive amministrazioni non si sono trovate impreparate nell’affrontare l’argomento? Negligenza o incompetenza della sua amministrazione?”