SANTA MARINELLA – L’assessore alle attività produttive Emanuele Minghella, risponde alla lista civica Il Paese che Vorrei, che ieri l’altro aveva proposto di utilizzare i 316 mila euro destinati dalla regione Lazio a Santa Marinella, per rinforzare i servizi nelle spiagge libere, liberandole dai concessionari e di darle in gestione alle associazioni di volontariato. “Condivido quello che dicono dal Paese che Vorrei sui soldi da destinare agli arenili liberi – afferma Minghella – mentre non condivido le loro argomentazioni, ossia quelle di affidare le spiagge libere ad associazioni e gruppi. Non è così che si aiutano i lavoratori a riprendersi dalla crisi anzi, questa scelta, esporrebbe a non pochi rischi chi non ha mai svolto questa attività, sia per responsabilità personali che nei confronti dell’utenza”. Minghella, infatti, evidenzia che questa sarà una estate diversa dalle altre, in quanto i controlli, non solo da parte della Polizia Locale, ma di tutte le forze dell’ordine e della Asl, saranno ferrei e l’amministrazione non può permettersi di esporre gruppi di volontari a penalità, considerato che l’ordinanza regionale, lascia solo dieci giorni di tempo per organizzare i lavori e quindi qualunque tentativo di formare il personale, risulterebbe approssimativo. “Al contrario – prosegue Minghella – sosterremo le attività che da anni faticano per mantenere aperti e attrezzati i lidi, garantendo posti di lavoro. Per dirla proverbialmente non è che possiamo spogliare un altare per vestirne un altro. Se la lista civica intende far passare l’idea che non ci saranno spiagge libere questa estate, si sbaglia, perché saranno garantite soprattutto quelle oltre le concessioni e le convenzioni”. “Siamo in costante aggiornamento con le associazioni di protezione civile e quelle di categoria – sottolinea l’assessore – convergendo sull’esigenza di individuare soggetti in grado di vigilare sulla sicurezza. La nazione è passata dall’emergenza sanitaria all’emergenza economica in un batter di ciglio, se avessero fatti i tavoli di lavoro, come vorrebbe la politica del Paese che Vorrei, saremmo tutti morti. I tavoli sono belli ed utili ma non in questa fase, non quest’anno. Dobbiamo rimboccarci le maniche e arrivare prima degli altri per offrire delle spiagge adeguate, attrezzate, sicure”. “Abbiamo affrontato l’emergenza in modo impeccabile – conclude Minghella – i soldi per i buoni spesa sono entrati nelle casse comunali durante un tardo pomeriggio, in piena emergenza, con gli uffici chiusi, e l’indomani i buoni erano già stati consegnati nelle case. Il 29 maggio consegneremo le spiagge nello stesso modo. Sicure, con la giusta percentuale di accessi liberi, attrezzate e vigilate”.

