Quando la didattica a distanza non basta: stimolare curiosità e apprendimento con la tecnologia
Scuola e Università
28 Maggio 2020
Quando la didattica a distanza non basta: stimolare curiosità e apprendimento con la tecnologia

Durante questi mesi di quarantena, molte famiglie hanno vissuto una sfida particolarmente ardua: imparare a gestire la presenza costante dei bambini a casa, confrontandosi anche con nuovi metodi di apprendimento, ovvero la didattica online. Tanti hanno quindi scoperto che le lezioni virtuali possono essere utili ma non sufficienti a mantenere alta l’attenzione dei ragazzi e la loro curiosità nei confronti delle materie scolastiche. In questi casi è comunque possibile cercare nuove possibilità integrative, ed è ancora una volta la tecnologia che ci da la possibilità di trovare opzioni innovative e performanti: vediamone dunque qualcuna.

Sfruttare i podcast per imparare cose diverse – I podcast sono stati sicuramente apprezzatissimi dagli italiani nel corso della quarantena, dato che nel corso del lockdown sono cresciuti i podcaster ma anche gli ascoltatori. C’è chi li ha usati per potenziare le proprie competenze in un dato argomento, chi li ha sfruttati per imparare da zero qualcosa, e chi li ha ascoltati semplicemente per stare in compagnia e per ingannare il tempo. Qual è il vero pregio dei podcast? Permettono agli ascoltatori di imparare qualsiasi cosa “a puntate” e in maniera leggera, dato che le cosiddette serie audio stimolano e lo fanno intrattenendo allo stesso tempo. Per quanto riguarda i bimbi, ci sono svariate opzioni da prendere in considerazione, come le lezioni di chitarra o le serie audio che raccontano le favole. Naturalmente un discorso analogo vale per gli adulti, dai corsi audio sullo yoga, fino ad arrivare alle lezioni degli elettricisti.

Giocare e imparare le lingue con le app – È possibile imparare le lingue divertendosi? Assolutamente sì, per merito delle app di settore progettate proprio per questo scopo. Il cellulare è uno strumento che funziona anche con i bimbi, perché è in grado di mantenere sempre alta l’attenzione attraverso un sapiente mix di video, audio e testo. In sintesi, se ben utilizzati i bambini possono trovare nella app per smartphone continui stimoli per l’apprendimento. Un chiaro esempio viene dato da app come quella di Babbel, che permette di seguire un corso di spagnolo cominciando gratis e studiando, certo, ma divertendosi, con esercizi che aumentando di difficoltà costituiscono spesso una sfida. Oltre a questa troviamo poi anche altre applicazioni che aiutano a cantare in inglese o a imparare nuove lingue grazie ai cartoni animati.

Scoprire nuove professioni – I giovanissimi devono ancora capire quale sarà il proprio futuro professionale, e ci sono una serie di iniziative che permettono loro di scoprire nuove potenziali professioni. Alcuni enti hanno infatti deciso di creare dei percorsi stimolanti per far conoscere ai bambini alcune professioni particolari. Lo ha fatto ad esempio il Museo Nazionale del Cinema di Torino, con la figura del costumista, attraverso diversi giochi che permettono al bimbo di confezionare vestiti in chiave virtuale. Si passa poi a sistemi più tradizionali, come nel caso delle interviste tenute dagli esperti del settore. Dagli esploratori ai liutai, oggi il web conserva diverse opportunità di studio e di scoperta per i ragazzi, in merito alle varie professioni.

Visitare un museo restando a casa – Durante il lockdown i tour virtuali presso i musei sono diventati una vera e propria moda. Da un lato hanno permesso agli amanti dei viaggi di trovare un’alternativa digitale alle vacanze fisiche. Dall’altro lato, sono diventati un’opzione molto interessante per la didattica a distanza, anche per i più giovani. Anche in questo caso gli esempi non mancano di certo: basti pensare al museo egizio e ai musei reali di Torino, insieme al museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, con i suoi laboratori interattivi. Sempre a Milano, un’altra iniziativa è stata organizzata dalla Pinacoteca di Brera, mentre a Bergamo si è attivata in tal senso la Galleria di arte moderna e contemporanea. Se a volte la didattica online potrebbe non bastare, esistono comunque una serie di alternative tecnologiche per permettere ai bambini di imparare e scoprire questo mondo divertendosi.