Taxi e Ncc, al via l’avviso  della Regione per gli indennizzi a fondo perduto
Economia e Lavoro
30 Maggio 2020
Domande online entro il 29 giugno prossimo
Taxi e Ncc, al via l’avviso della Regione per gli indennizzi a fondo perduto

CIVITAVECCHIA-VITERBO – Via libera alla presentazione online delle domande per ricevere gli indennizzi a fondo perduto una tantum previsti dalla Regione Lazio a sostegno dei servizi di taxi e noleggio di autovettura con conducente, colpiti pesantemente dalla crisi economica a causa dell’emergenza da Covid-19.  LazioCrea ha pubblicato l’avviso che conferma lo stanziamento, complessivamente 8 milioni e 800mila euro, e l’entità dell’aiuto: per ciascuna impresa 800 euro, che per i titolari di noleggio con conducente possono aumentare a 1.600 euro qualora siano in possesso di due autorizzazioni e a 2.000 nel caso di tre o più autorizzazioni. Soddisfazione viene espressa dalla CNA di Viterbo e Civitavecchia per un intervento che rappresenta un chiaro segnale di attenzione verso un settore che costituisce un vitale presidio di comunità.

Per usufruire delle indennità previste dall’avviso della Regione, le domande dovranno essere presentate online entro il prossimo 29 giugno.

Sono beneficiari i soggetti titolari di una licenza per l’esercizio del servizio di taxi rilasciata da un Comune della regione oppure iscritti al ruolo dei conducenti presso una Camera di Commercio del Lazio e titolari di “foglio di sostituzione alla guida” che attesti l’utilizzo effettivo della licenza dal 1° gennaio 2020 e in vigore al momento della presentazione della domanda. Riguardo al noleggio con conducente, possono fare richiesta i titolari di autorizzazione per l’esercizio del servizio Ncc rilasciata nel territorio del Lazio e iscritti alla Camera di Commercio al ruolo dei conducenti. Tutti devono essere in regola con le autorizzazioni necessarie per l’esercizio di autoservizi pubblici non di linea e con le certificazioni richieste dalle norme vigenti. Sono escluse dagli aiuti le “imprese in difficoltà” alla data del 31 dicembre 2019.

“E’ un periodo buio per queste categorie, – evidenzia Luigia Melaragni, segretaria dell’Associazione – dapprima le limitazioni imposte alla libertà di circolazione delle persone hanno provocato una drastica caduta della domanda, causando una brusca frenata del mercato. Adesso i timori e le incertezze circa la fase di convivenza con il virus paralizzano, di fatto, le concrete prospettive di rilancio. Le difficoltà nel settore del turismo, il blocco della convegnistica, delle trasferte per motivi d’affari e di quasi tutti gli eventi programmati hanno messo in ginocchio il trasporto persone, che rischia di non riaccendere i motori. Bisogna prenderne atto. Ora ci aspettiamo che il governo e il Parlamento accolgano le proposte di modifica del decreto Rilancio che abbiamo presentato per il comparto”.