SANTA MARINELLA – “Anche se la questione delle bollette Enel riguarda mia madre, non la lascerò sola e continuerò ad occuparmene anche io”.
E’ quanto chiarisce la consigliera comunale e delegata del sindaco Patrizia Befani, in relazione al furto di energia elettrica verificatosi nell’appartamento in cui vive con la madre.
“La fuga di notizie di questi giorni dal registro dello SDI, a cui hanno accesso solo le forze dell’ordine, – rimarca Befani – si basa su un grave abuso d’ufficio su cui ho già dato indicazioni all’avvocato Mereu di chiedere un’indagine della magistratura. È chiara la matrice degli eventi, è chiarissimo l’intento politico: destabilizzare questa maggioranza proprio nel momento in cui il Comune sta per uscire dal dissesto. E questo a qualcuno non piace proprio. Non sto simpatica a qualcuno del PD? Lo sapevo già e del resto non sono mai stata comunista. Vengo da un’altra cultura politica, ma ho aderito a questo progetto perché lo ritenevo valido e questa maggioranza migliore della precedente. Ed è quello che penso ancora continuando a collaborare”.

