CSP, USB: “No al risanamento sulla pelle dei lavoratori”
Economia e Lavoro
7 Luglio 2020
Necessario salvaguardare servizi e occupazione.
CSP, USB: “No al risanamento sulla pelle dei lavoratori”

CIVITAVECCHIA – Sulle sorti di CSP scende in campo l’USB Lavoro Privato Roma che partendo dal buco di bilancio 2019 della municipalizzata di 2 milioni e 400 mila euro, non condivide la scelta del CDA di razionalizzare il costo del lavoro e servizi pubblici per il contenimento delle spese.

“L’amministrazione comunale, di concerto con l’azienda, – evidenzia il sindacato – si appresta ad approvare nel consiglio comunale del prossimo 20 luglio un piano di risanamento incentrato unicamente sul costo del lavoro, mentre non c’è traccia di un piano industriale che dia garanzie di mantenimento dell’azienda pubblica a medio-lungo termine. Nel frattempo il Comune sembrerebbe deciso ad avviare uno spezzettamento della municipalizzata, dando in appalto la gestione del verde pubblico e dei cimiteri, esternalizzando le farmacie comunali e il servizio di traghettamento dei croceristi dalle navi alla stazione ferroviaria, oggi svolto dal Tpl di CSP, mentre è già stato pianificato un taglio al servizio della raccolta rifiuti, togliendo il porta a porta agli utenti”.

Secondo l’USB la priorità per il Comune e la dirigenza non dovrebbe essere esclusivamente quella del bilancio, soprattutto quando il risanamento economico si tradurrebbe nell’affidamento dei servizi pubblici essenziali ad aziende private, il cui unico interesse è garantirsi il profitto a danno di lavoratori e utenti.

“Civitavecchia ha già pagato abbastanza per anni di scelte politiche sbagliate, – incalzano -riprendiamoci ciò che è nostro. Un lavoro sicuro e dignitoso e servizi efficienti, pubblici e di qualità”.