CIVITAVECCHIA – Se prima a protestare per la ‘rumorosità’ della movida notturna erano i residenti del Pirgo, per via dell’alto concentramento di giovani nelle ore serali fino a tarda notte, ora a rivolgersi alla nostra redazione sono gli abitanti della zona Ghetto stanchi dell’inarrestabile baccano notturno, soprattutto concentrato nel fine settimana.
“Comprendiamo bene che le attività penalizzate a causa del lungo periodo del lockdown ora tentino di risollevare le proprie sorti economiche, per carità cosa sacrosanta e giusta, cercando di attrarre l’utenza in ogni modo, – raccontano esasperati i residenti – ma questo non vuol dire a scapito del prossimo. La pazienza ha davvero un limite, e fino ad oggi pazienti lo siamo stati fin troppo. Sarebbe costume civile che i proprietari dei locali presenti al Ghetto facessero rispettare le buone norme di educazione ai propri
clienti, invitandoli a non fare troppo baccano superata la mezzanotte. Ma ahinoi, oltre al fragoroso vociare degli avventori fino a tardi, ci si mettono pure musica e quant’altro e per quant’altro intendiamo ad esempio lo svuotare nei mastelloni di pertinenza, senza un briciolo di accortezza e riguardo, decine e decine di bottiglie di vetro vuote tanto da far sobbalzare chi per grazia ricevuta era riuscito ad assopirsi. E questo avviene sistematicamente ogni sera, intorno alle 2. Francamente una situazione stancante, aggiunta all’invasione di tavoli, sedie, lambrette, vasi, ombrelloni e chi più ne ha più ne metta in ogni dove (dove sono i controlli per verificare se tutto è a norma?), addirittura su una delle traverse dove passano e/o parcheggiano le auto, che rende poco agevole una passeggiata nei meandri del centro storico cittadino o il rientro a casa dei poveri malcapitati che in zona per loro sfortuna ci abitano”.
I cittadini si dicono esasperati da questa situazione che si ripete quotidianamente, con maggiore intensità dal venerdì alla domenica, dove il vociare senza limiti fino all’alba, musica da più parti che non rispetta il volume consentito, motorini che producono un frastuono bestiale, bottiglie di vetro gettate dagli esercenti nei rispettivi mastelli senza riguardo per l’ora e via discorrendo, rendono impossibile il riposo notturno in particolare di quanti al mattino si alzano presto per andare a lavorare o di chi necessità di un pò di riposo dopo l’intontimento dovuto alla calura del periodo. Se poi ci mettiamo che nella zona vivono molti anziani, beh si comprende appieno il disagio vissuto per una movida ‘senza rispetto del prossimo’.
“Non vogliamo puntare il dito su nessuno, – aggiungono i residenti – ribadiamo il nostro appoggio ai commercianti che vivono una situazione delicata, chiediamo solo il rispetto dovuto a chi nella zona ci vive 24h e ad una certa ora desidera solo un pò di tranquillità, nel rispetto delle norme dell’educazione civica. Chiediamo anche alle forze dell’ordine un opportuno controllo, perchè di notte in zona, nonostante la ZTL, il traffico è paragonabile al GRA capitolino. Molti automobilisti e soprattutto i centauri scambiano queste piccole viuzze per Monza, scorrazzando senza ritegno con mezzi frequentemente ‘smarmittati’, che nessuno mai controlla se in regola (eppure il frastuono che procurano al loro passaggio è percettibile in ogni dove), incuranti di tutto e tutti. Chiediamo solo più rispetto e meno rumore in ore deputate per tutti al riposo”.

