Energia e ambiente
8 Luglio 2020
Tavola rotonda sul ruolo delle imprese nella crescita sostenibile
Sviluppo sostenibile, il gruppo Cap punta sui fattori Esg

Uscire dalla crisi economica causata alla pandemia investendo sul territorio; contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici mettendo in atto strategie per mitigare i rischi territoriali a livello locale; adottare strategie green e carbon neutral per abbattere le emissioni inquinanti: Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, punta sui fattori Esg (environment, social, governance), per affrontare le sfide del presente e far crescere il territorio su cui opera.

“Ripresa economica e sostenibilità non sono fattori contrapposti, ma complementari – commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap – Oggi si tratta di capire che il ruolo di aziende pubbliche come Cap è quello di fare ripartire l’economia rilanciando gli investimenti. E occorre farlo in modo strategico e trasparente”.

“Non c’è nessuna contrapposizione tra ripartenza e sostenibilità – continua – Anzi. I nostri oltre 100 milioni di investimenti sono solo una piccola parte di quelli che servirebbero, ad esempio, per mettere in sicurezza idraulica il territorio. E si pone allora il tema dei fabbisogni finanziari, di come rendere possibile la crescita del territorio attirando capitali e investitori. Se è vero che dall’Ue arriveranno importanti risorse, è altrettanto vero che la pubblica amministrazione deve dimostrarsi all’altezza nel progettare, realizzare e rendicontare con trasparenza. In questo, tempi rapidi, attenzione al territorio, dialogo con gli stakeholder e gli investitori, trasparenza e governance chiara, sono fondamentali”.

I fattori Esg sono nel Dna di un’azienda come Gruppo Cap. Lo dimostrano proprio i dati emersi dal Bilancio di Sostenibilità del 2019. Secondo la Dichiarazione di carattere non Finanziario (Dnf) 2019, la monoutility lombarda ha realizzato 107 milioni di euro di investimenti in infrastrutture, 12 milioni in più rispetto al 2018 e un valore economico di oltre 277 milioni di euro distribuito agli stakeholder, un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. Risultati raggiunti grazie alla strada tracciata dal Piano di Sostenibilità redatto nel 2019 che guida l’azienda nell’affrontare le sfide sociali, economiche e ambientali che si presenteranno nei prossimi anni.

“Fare impresa non è pensabile senza una strategia integrale che tenga insieme tutti i fattori produttivi tra cui quelli Esg – continua Russo – Non possiamo considerare i fattori Esg come driver aggiuntivi a quelli tradizionali. Si tratta di cambiare punto di vista, adottando un approccio olistico”.

Investimenti green in tecnologie e impianti, stakeholder engagement, finanza sostenibile. Sono stati questi, tra gli altri, i punti di discussione, anche alla luce dell’emergenza sanitaria e della conseguente crisi economica, di un Talk digitale organizzato da Gruppo Cap.

“Per noi – ricorda il direttore generale dell’azienda Michele Falcone – la sostenibilità è sempre stata: guardare a lungo ma con gli occhi ben piantati per terra. Questo ci permette di guardare al nostro territorio per capire anche qu
ali sono le necessità. Gli investimenti di Cap sono fortemente orientati alla gestione della risorsa idrica che è in ogni dove: parliamo di acqua e ci colleghiamo all’energia, ai cambiamenti climatici, ai fanghi, ai rifiuti, ai trasporti… Questo ci ha premesso di impostare una politica di sostenibilità già molto interconnessa e molto legata agli obiettivi del Green Deal Ue. L’azienda era già pronta ad accoglierli e a farli propri”.

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