CIVITAVECCHIA – «È assurdo che, nonostante se ne parli con toni allarmanti da giorni, ancora non si sia intervenuti seriamente per realizzare i test a chi salpa o approda a Civitavecchia, porto di attracco per i traghetti dalla Sardegna e dalla Spagna». Così su Facebook il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Devid Porrello (M5s).
«Dai giornali mi sembra di capire che il presidente sardo non abbia alcuna intenzione di eseguire i tamponi in uscita – aggiunge – a questo punto il Lazio metta in piedi subito un suo sistema di controllo portuale, sulla falsariga di quello attivo negli scali aeroportuali regionali, senza perdere altro tempo. Non possiamo vanificare gli sforzi dei mesi scorsi, bisogna intervenire subito per localizzare i positivi in entrata e uscita per non sommare altri numeri alle statistiche con cui conviviamo ormai da sei mesi».Intanto si sa che ieri sono stati eseguiti 2.739 test Covid-19 nei drive-in del Lazio, come riferito dall’Unità di crisi regionale, dettagliando la ripartizione degli esami: Forlanini 180, Casal Bernocchi 268, San Giovanni 205, Santa Caterina delle Rose 196, Via degli Eucalipti 96, Campus Biomedico di Roma 207, Labaro 205, Santa Maria della Pietà 241, Istituto Zooprofilattico 101, Genzano diRoma 214, Anzio 50, Viterbo Belcolle 59, Rieti 48, Palombara Sabina 124, Colleferro 80, Latina 124, Frosinone 54, Bracciano 225, Civitavecchia 61.All’aeroporto di Fiumicino, inoltre, nella giornata di ieri sono stati individuati 15 positivi e 2 all’aeroporto di Ciampino. Da inizio attività i casi positivi asintomatici individuati sono stati 64 di cui più della metà residenti fuori regione.

