TARQUINIA – Un lavoro lungo, intenso e pieno di sorprese e di risultati; ma soprattutto mirato a dare il massimo delle garanzie per la sicurezza dei piccoli alunni e delle loro famiglie. La macchina organizzativa messa in piedi dall’amministrazione comunale di Tarquinia per far fronte al suono della prima campanella in tempo di Covid, dopo la brusca interruzione per via del lockdown, non si è risparmiata, né in termini di tempo né in termini di denaro, per il fine ultimo di dare il massimo sostegno al sistema scuola della città, potendo contare su una collaborazione sinergica tra dirigenti, personale del Comune, sindaco e assessore. Un lavoro di squadra, quello messo in piedi proprio dalla professoressa Ada Iacobini, assessore alla Pubblica istruzione, dove ognuno ha apportato i propri contributi per arrivare preparati alla prova generale del 14 settembre. E così, a sei giorni dal previsto inizio delle lezioni scolastiche – a meno che non sopraggiunga il rinvio dopo il referendum, per eventuale decisione del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti -, tutto è pronto per accogliere gli studenti in classe in totale sicurezza. Se in tema di banchi, la scuola primaria e secondaria di primo grado ha provveduto in autonomia, l’amministrazione comunale è stata chiamata a rispondere, quest’anno più che mai, ad altri problemi su molti fronti, come quelli della fruibilità degli spazi e l’organizzazione dei servizi.
L’INCOGNITA REFERENDUM «In questo momento – spiegano all’unisono il sindaco Alessandro Giulivi e la professoressa Ada Iacobini – siamo nelle mani di una specifica che dovrebbe dare il presidente della Regione Lazio, con la quale dovrebbe chiarire se la scuola inizierà il 14 settembre o se si rinvierà tutto a dopo le votazioni per il referendum, ciò in virtù della richiesta presentata dall’Anci. Stiamo aspettando una risposta, ma noi comunque siamo pronti per far partire la scuola già il 14, con l’eventuale interruzione delle lezioni e successiva sanificazione degli ambienti dopo le votazioni che si terranno presso lo stabile della scuola elementare».
TRE NUOVE STRUTTURE DI SUPPORTO Sotto il profilo strutturale, il Comune di Tarquinia ha provveduto a diversi interventi, quali ad esempio sistemare le aule, tinteggiare le zone dove c’era bisogno, sistemare il terreno nella scuola Valdi, dove c’erano anche delle strutture pericolose. “Per ciò che era possibile fare – spiegano il sindaco Giulivi e l’assessore Iacobini – da un punto di vista strutturale è stato fatto tutto. I lavori sono stati eseguiti sia con fondi comunali sia con fondi Covid. Con i fondi Covid è stata ad esempio sistemata la palestra di via XX Settembre e sono stati eseguiti alcuni lavori alla sede Dasti. A seguito di un bando regionale, inoltre, sono state richieste delle strutture particolari, molto grandi, da posizionare nelle aree esterne, che però temiamo non possano arrivare in tempo per l’inizio dell’anno scolastico. Queste strutture serviranno a riunire i ragazzi, diversificarli e portarli singolarmente o in piccolissimi gruppi nelle aule, con l’ausilio di una apposita sorveglianza. Qui saranno quindi radunati i ragazzi, all’inizio e alla fine delle lezioni, saranno smistati e quindi posizionati nelle rispettive aule. Una struttura sarà posizionata alla Dasti, un’altra alla materna, davanti alla mensa; e la terza è al vaglio. Stiamo studiando l’area più idonea. La dirigente scolastica Dilva Boem ci ha riferito che dalla seconda ora alla quarta o quinta utilizzerà le strutture come uso palestre. Quindi con un servizio aggiuntivo. In attesa dell’arrivo di queste strutture, in ogni caso sarà utilizzata, come luogo di smistamento, l’antistante palestra di basket davanti alle scuole elementari. Sarà inoltre utilizzato anche il chiostro alle medie Sacconi».
LA SORVEGLIANZA CON L’AUSILIO DELLE ASSOCIAZIONI «Il problema che ci ha posto la dirigente della scuola primaria – spiega Ada Iacobini – è stato quello della sorveglianza perché, fermo restando il fatto che la dirigente Boem ha provveduto ad anticipare l’orario di entrata a scuola per i docenti, rispetto agli anni precedenti, è comunque necessario garantire un’assistenza affinché non si creino assembramenti e vengano rispettate le norme. In questo caso, abbiamo deciso di avvalerci delle associazioni locali che, in accordo con la scuola primaria, accompagneranno i ragazzi nelle aule. E questo è un lavoro molto importante, che non credo molte altre scuole abbiano approntato. Questa decisione è stata presa perché le norme vigenti danno ai dirigenti scolastici indicazioni precise di come far entrare gli studenti, che devono essere scaglionati. Abbiamo dovuto tenere anche conto del servizio dei pulmini scolastici, che non sempre coincide negli orari. Quindi è stata pensata un’organizzazione certosina e precisa proprio per dare sicurezza ai genitori ma anche e soprattutto per far sì che ogni bambino sia controllato nel rispetto delle norme anti Covid. Questo vale sia all’andata sia al ritorno, quando cioè lo studente entra e esce da scuola».
SERVIZIO MENSA A TURNI Tutto pianificato anche per quanto riguarda la mensa scolastica, con il servizio che partirà regolarmente a partire dal primo ottobre. «Abbiamo già approntato tutte le convenzioni con la Multiservizi – spiegano sindaco e assessore – con i bambini che mangeranno a turni».
IL SERVIZIO SCUOLABUS Per quanto riguarda il trasporto scolastico, l’amministrazione comunale ha previsto la possibilità di pagare la quota mensilmente, presso gli sportelli del Comune, per andare incontro a tutte le esigenze; ma per chi vuole, è anche possibile pagare il bimestrale on line. Un vantaggio, insomma, un po’ per tutti. Su ogni pulmino, inoltre, sarà garantito un assistente per la sorveglianza costante dei bambini.
IL PEDIBUS Entro un mese dal suono della prima campanella, partirà anche il servizio Pedibus, voluto dall’assessore Iacobini. «Aspettiamo di avere una prima risposta su questa prima organizzazione anti Covid e poi partiamo anche con questo servizio – afferma Ada Iacobini – I genitori che vogliono far partecipare i propri bimbi potranno quindi fare apposita domanda. Con questo servizio i bambini vengono accompagnati a piedi fino alla scuola. Anche in questo ci affideremo alle associazioni cittadine e alle mamme che si sono rese disponibili in questo progetto. Si tratta di percorsi, anche allegri, nel centro storico dove saranno raccolti i bambini che non rientrano nel servizio del pulmino scolastico, quindi nel raggio dei 500 metri, che verranno accompagnati con colori e una cartellonistica speciale fino all’ingresso della scuola». «Se non ci fosse stato il Covid saremmo partiti subito con l’inizio dell’anno scolastico, ma nel giro di un mese dall’inizio del suono della campanella partiremo anche con questo servizio che è stato aperto anche alla scuole parificate e non solo alle scuole pubbliche».
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