Cerveteri, tutti a scuola … ma non a Casetta Mattei
Scuola e Università
14 Settembre 2020
Cerveteri, tutti a scuola … ma non a Casetta Mattei
Il plesso chiuso su decisione del dirigente scolastico e del consiglio di istituto per il numero esiguo di alunni, trasferiti a I Terzi. Ma i genitori non ci stanno: «Al referendum avevamo votato “no” al trasferimento»

CERVETERI – Zainetto in spalla, mascherina sul volto e pronti ad affrontare un nuovo anno scolastico. Almeno è questo quello che avrebbero voluto fare i bambini del plesso di Casetta Mattei (facente capo alla Don Milani di Valcanneto) che questa mattina si sono presentati davanti ai cancelli (chiusi) della scuola, accompagnati dai loro genitori. Da quest’anno, come deciso dal consiglio di istituto e dal dirigente scolastico, per loro, l’anno si sarebbe dovuto aprire a I Terzi, dove già erano presenti le medie. Una decisione ampiamente contestata dalle famiglie dei bambini che avevano puntato i riflettori sulla “scomodità” di raggiungere I Terzi, tra strade disconnesse e poco sicure e tempi di percorrenza notevolmente maggiori rispetto a Casetta Mattei. Sulla questione proprio le famiglie, diversi mesi fa, erano state chiamate a votare. “Trasferimento si o trasferimento no”. E la maggioranza si era espressa sfavorevolmente al trasloco a I Terzi. Ma a quanto pare quel voto non è stato preso in considerazione, come più volte ribadito dal dirigente scolastico della Don Milani, Riccardo Agresti che invece aveva puntato i riflettori sulle difficoltà logistiche di mantenere quel plesso aperto a causa della scarsa presenza anche dei collaboratori scolastici. Tra I Terzi e Casetta Mattei sarebbero infatti solo due. Se uno sta male, dunque, le difficoltà di tenere la scuola aperta aumentano. E così, visto anche il numero esiguo di bambini presenti (sono circa 45), il dirigente scolastico aveva optato per accorpare le classi delle medie con quelle delle elementari così da “creare” a I Terzi un istituto comprensivo “completo”.«La decisione è la nostra – ha detto una mamma – e noi abbiamo detto no allo spostamento. Spostamento – ha incalzato – deciso con una delibera di consiglio di istituto che non era stata pubblicata».«Abbiamo scoperto che era stato deciso il trasferimento – ha proseguito ancora Martina – dopo due mesi circa, tramite i giornali e tramite le iscrizioni dove risultavano le iscrizioni per I Terzi».