CERVETERI – Muro scrostato “colpito” da infiltrazioni d’acqua in classe. È la situazione fotografata da un genitore di un alunno della scuola dell’infanzia di Ceri e pubblicata social. Il genitore ha puntato il dito contro l’amministrazione comunale e il sindaco Pascucci per la situazione di degrado in cui si ritroverebbero a vivere i bambini. A notare il post è stato il dirigente scolastico Riccardo Agresti che però ha baccettato il genitore. A quanto pare infatti la foto sarebbe stata scattata senza l’autorizzazione del preside o degli insegnanti. «Se la mamma avesse chiesto il permesso di scattare la foto, avrebbe avuto immediatamente il mio permesso e l’autorizzazione a pubblicarla, esattamente come avvenuto lo scorso anno per un fatto ben più grave: la trave spezzata di Borgo San Martino», ha detto il preside che ha anche cercato di spiegare il perché all’interno di un’aula utilizzata da bambini sotto i sei anni, ci sia una parete così mal ridotta. «Definire “abbandonato” il plesso di Ceri è una vera offesa a chi questa estate (docenti, “bidelli” e operai del Comune) hanno lavorato per aprilo nel migliore dei modi, per il bene dei figli di tanti, mentre lei era, giustamente, a riposarsi al mare con il proprio figlio, forse senza protezioni di sorta. Che manchi una imbiancatura (davanti a quell’obbrobrio visibile in foto c’era un armadio fino a che, poco tempo fa, abbiamo liberato le aule da tutto per far avere ai bimbi il massimo dello spazio possibile per le misure anticovid) o ci siano infiltrazioni di umidità è stato segnalato per tempo e occorre attendere i tempi tecnici».

