Economia e Lavoro
17 Ottobre 2020
In Italia quasi 55 milioni di cittadini sono attivi su internet, corrispondenti al 92% della popolazione
Competenze digitali essenziali per sette lavoratori su dieci

Roma – In Italia si stimano quasi 55 milioni di cittadini attivi su internet, ovvero il 92% della popolazione totale mentre per lavorare nelle imprese italiane le competenze digitali sono richieste per 7 assunti su 10, pari a 3,2 milioni di lavoratori. Ma il 28,9% di questi profili, vale a dire circa 940 mila posizioni lavorative, è difficile da trovare per inadeguatezza o ridotto numero di candidati. Il risultato è spesso una carenza di competenze digitali per le Pmi italiane che intanto vedono un “boom” di imprese che vendono on line, cresciute, in 5 anni, di quasi 11.000 unità. Sono alcuni dei dati emersi nel corso dell’Internet Governance Forum Italia 2020, il processo globale, condotto sotto l’egida delle Nazioni Unite, che favorisce il confronto e il dibattito tra tutte le parti interessate alla governance di internet, organizzato quest’anno dal sistema camerale.

Se la trasformazione digitale, insomma, incalza il nostro sistema produttivo, il mercato del lavoro, secondo le rilevazioni effettuate dal sistema Informativo Excelsior nel 2019, ancora non risponde in maniera sufficiente, visto che quando le e-skill digitali sono strategiche la difficoltà di reperimento sale addirittura al 36,4%. “Sono impegnata -ha affermato la ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano- affinché una parte delle risorse del Recovery Fund, istituito dall’Unione Europea per mitigare i danni causati dal Covid-19 alle economie, sia destinata all’aggiornamento professionale e a migliorare le competenze digitali degli italiani. Nelle scuole, nelle università e nei posti di lavoro. Abbiamo la necessità di rafforzare le capacità di cittadini, imprese e personale della Pubblica amministrazione nell’avvalersi di nuove tecnologie. L’evoluzione di servizi digitali produrrà sviluppo se sarà accompagnata da una crescita diffusa delle competenze di lavoratori, professionisti e imprenditori di oggi di domani”.

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