Covid, il Tar dà ragione al sindaco Giulivi: ok all’ordinanza sulla chiusura delle scuole
Cronaca, Scuola e Università
12 Novembre 2020
Decisione del Tribunale amministrativo del Lazio che ha respinto il ricorso presentato da alcuni genitori. Gli istituti scolastici del comune di Tarquinia restano pertanto attivi con la sola didattica a distanza fino al 24 novembre
Covid, il Tar dà ragione al sindaco Giulivi: ok all’ordinanza sulla chiusura delle scuole

TARQUINIA – Resta confermata l’ordinanza con la quale il 30 ottobre scorso il Sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi ,per fronteggiare l’emergenza Covid, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado presenti nel comprensorio del comune, a far data dal 2 novembre e fino al prossimo 24novembre.

Lo ha deciso con decreto monocratico il Tar del Lazio, respingendo il ricorso presentato da alcuni genitori del comune viterbese, e fissando per la trattazione collegiale della controversia la Camera di consiglio del prossimo 4 dicembre.

Il Tar ha considerato che, ai fini del riscontro dei presupposti di estrema gravità ed urgenza previsti dal Codice «l’efficacia temporalmente limitata della gravata ordinanza, destinata ad esaurire i propri effetti in data 24 novembre 2020,appare inidonea a determinare le prospettate gravi conseguenze e gli irreversibili pregiudizi per scongiurare i quali è chiesta la tutela monocratica».

Rilevando poi che «il Dpcm del 3 novembre 2020, invocato tra i principali parametri di legittimità della gravata ordinanza, è successivo alla data di adozione della contestata misura emergenziale e che la tutela monocratica non può costituire anticipazione in ordine alla fondatezza o meno del ricorso, ferma restando la necessità di approfondire il perimetro dei poteri sindacali in materia, alla luce del quadro normativo di riferimento», nonché considerato che «l’essere la situazione emergenziale, connessa al contagio, in continua evoluzione, richiede strumenti flessibili che si possano adattare alle contingenze particolari dei singoli ambiti territoriali, alla luce del principio di precauzione e di prevenzione», il giudice ha rilevato che «i dati sull’andamento dei contagi nel Comune di Tarquinia evidenziano un tendenziale raddoppio dei casi positivi e il triplicarsi del numero dei soggetti in isolamento nel periodo intercorrente tra il 19 e il 30 ottobre 2020, seppur non vi siano evidenze sulla affermata saturazione delle strutture di ricovero e cura».

Richiesta cautelare urgente respinta, quindi, con la fissazione il 4 dicembre della camera di consiglio collegiale, e la considerazione che «resta comunque in facoltà del Comune di rideterminarsi, al fine di una rimodulazione delle misure, alla luce delle indicazioni contenute nel sopravvenuto Dpcm del 3novembre 2020, del tendenziale mantenimento della didattica in presenza per gli istituti d’infanzia e del primo ciclo di istruzione, nonché dell’aggiornamento dei dati epidemiologici».