CIVITAVECCHIA – Oggi pomeriggio le scuole di lingua e i centri di certificazione linguistica a partire dalle 18 spegneranno la luce”in segno di disapprovazione nei confronti dell’ultimo Dpcm del Decreto Ristori bis”. Lo annuncia l’Associazione italiana scuole di lingue (Aisli) che, assieme ad altre sigle del settore, ha promosso la protesta. “Assimilate ai centri di formazione che possono operare soltanto con una didattica a distanza – spiega l’Aisli – dimenticate dal Decreto Ristori che non inserisce il codice ateco 85.59.30 a cui appartengono e con perdite di fatturato fino all’80%, le scuole di lingue sono vicine al collasso. Non solo, devono adeguarsi ed accettare le restrizioni imposte dai decreti assistendo al tracollo finanziario delle attività e risultando completamente invisibili agli occhi dei legislatori che non tutelano minimamente un settore votato all’educazione, soprattutto dei più giovani. Le associazioni del comparto comprendono i tempi che stiamo vivendo, ed è per questo che sin da febbraio ci si è adoperati per poter operare in sicurezza. Ma – è l’appello dell’Aisli – ora è urgente l’appello al Governo affinché sostenga il settore”. All’iniziativa aderiscono, oltre all’Aisli, anche l’Associazione scuole di italiano come lingua seconda (Asils), l’Associazione di scuole ed università che offrono corsi per studenti stranieri Eduitalia, l’ Associazione italiana servizi linguistici di Confcommercio Federlingue, la Federazione italiana enti e scuole di istruzione e formazione (Fidef) e l’Italian in Italy, l’ associazione scuole per la diffusione della cultura e della lingua italiana nel mondo.
Scuola e Università
13 Novembre 2020
Scuole di lingua e i centri di certificazione linguistica: luci spente in forma di protesta


