“Sì a una società più equa e inclusiva”
Economia e Lavoro
28 Gennaio 2021
Il programma di attività di Unilever
“Sì a una società più equa e inclusiva”

Roma – Unilever ha annunciato l’avvio di un programma di attività dedicate alla creazione di una società più equa e inclusiva attraverso il miglioramento degli standard di vita delle persone e delle aziende che operano lungo la propria catena del valore, attraverso il supporto all’inclusività e la preparazione per il lavoro del futuro. Le principali attività di Unilever prevedono di: offrire alle persone che forniscono beni e servizi all’azienda un salario o reddito adeguato entro il 2030; investire 2 miliardi di euro all’anno in fornitori appartenenti alle minoranze entro il 2025; creare nuovi modelli di occupazione pionieristici per i dipendenti e offrire a 10 milioni di giovani entro il 2030 delle competenze di base per la preparazione al mondo del lavoro.

“Il mondo deve risolvere soprattutto i problemi legati al cambiamento climatico – afferma Alan Jope, Ceo di Unilever – e alla disuguaglianza sociale. L’anno trascorso ha indubbiamente ampliato il divario sociale. Pertanto, è necessaria un’azione decisa e collettiva per creare una società che contribuisca al miglioramento dei mezzi di sostentamento, abbracci la diversità, coltivi il talento e offra opportunità per tutti. Siamo convinti che queste iniziative possano rendere Unilever un’azienda migliore, più forte e pronta ad affrontare gli enormi cambiamenti sociali in atto, che saranno sempre più veloci. Una società sana è la base per un business fiorente”.

“L’offerta di un salario o di un reddito adeguato è un elemento fondamentale per la costruzione di una società più equa e inclusiva. In questo modo, le persone potranno permettersi un tenore di vita dignitoso, soddisfacendo le esigenze di base di una famiglia e contribuendo all’economia delle proprie comunità. Salari più dignitosi comportano altri vantaggi diretti all’economia: favoriscono la creazione di posti di lavoro, riducono l’avvicendamento dei dipendenti, migliorano la produttività e la qualità del lavoro, per un circolo virtuoso di crescita economica”, spiega Unilever.

“Intendiamo migliorare gli standard di vita dei lavoratori – prosegue – che percepiscono una bassa retribuzione in tutto il mondo. Entro il 2030, cercheremo di offrire a tutti coloro che forniscono direttamente beni e servizi a Unilever un salario adeguato o un reddito dignitoso. Offriamo già ai dipendenti un salario dignitoso e intendiamo fare altrettanto con le persone esterne al nostro personale, concentrandoci in particolare sui lavoratori più vulnerabili del settore manifatturiero e agricolo. Collaboreremo con fornitori, aziende, governi e Ong attraverso metodologie di acquisto, collaborazione e sostegno per cambiare il sistema e favorire l’adozione globale di pratiche salariali dignitose”.

“Al contempo, entro il 2025 intendiamo aiutare 5 milioni di piccole e medie imprese (pmi) che operano lungo la nostra catena a espandere il proprio business attraverso l’offerta di competenze, finanziamenti e tecnologia. Le pmi con cui lavoriamo sono spesso dettaglianti che gestiscono negozi, punti vendita e chioschi indipendenti, oppure micro
imprenditori ambulanti o porta a porta. Offriremo a questi soggetti una serie di supporti come, ad esempio, strumenti digitali, inclusione e servizi finanziari e modelli pubblico-privato a supporto dell’imprenditoria sociale per sviluppare attività e reddito”, sottolinea.