Economia e Lavoro
29 Gennaio 2021
Per il gruppo si tratta di un passo importante che intende fare dello scalo locale un “faro” green
Comitato Sole: «Con il progetto Zephyro Civitavecchia entra in Europa»

«Con Zephyro Civitavecchia entra in Europa». Ne è convinto il Comitato Sole che interviene all’indomani della nota inviata dall’Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale che annuncia la partecipazione all’ambizioso progetto dedicato all’energia sostenibile e all’idrogeno verde come capofila. Questo per noi è il progetto pilota, fratellino più piccolo del più ambizioso Porto Bene Comune, che prevede la totale ambientalizzazione di tutto il porto commerciale con fonti rinnovabili (eolico e solare) e produzione di idrogeno verde. Praticamente abbiamo immaginato e reso realistica la visione di futuro del quale parliamo da tempo, con dati e conti alla mano. Il progetto Zephyro intende fare di Civitavecchia un esempio “faro” di porto verde realizzando su scala reale una serie di impianti dimostrativi da inserire nel bilancio energetico del porto». Per il Comitato Sole si tratta di un’opportunità importante perché dimostrerà che un porto “defossilizzato” è possibile. «Un intero ecosistema energetico – concludono dal Comitato – quale polo di ricerca e innovazione su scala reale dimostrativo nazionale e mediterraneo. Civitavecchia non ha bisogno di nuove centrali a gas. Le fonti rinnovabili sono pronte e mature per essere impiegate. Tutto a favore dell’ambiente e dell’occupazione, su un territorio che da troppo tempo sconta queste due drammatiche realtà».