CIVITAVECCHIA – È diventata virale la lettera di scuse di un’insegnante del Liceo Guglielmotti di Civitavecchia, la docente di Storia e Filosofia Sara Bartolomeo, 39 anni di Agnone, che ha affidato ai social un pensiero rivolto ai suoi alunni, dopo un episodio accaduto durante una delle tante lezioni in Dad, dietro lo schermo di un Pc. Una lezione come un’altra, eppure così non è. Perché la mancanza di contatto diretto, il non potersi guardare negli occhi, capirsi da un semplice gesto, sono diventate assenze pesanti. E tutti sono portati a riflettere.
“Tutto è iniziato questa mattina, – scrive la professoressa Bartolomeo – quando dopo un ora di spiegazione in DaD, una delle mie alunne (per dovere di cronaca specifico che è una dall’8 facile, sempre attenta e presente a distanza e a scuola) mi ha detto “Prof io non ho voglia più di ascoltarla, voglio che sia lei ad ascoltare me. Sono stanca, sto male, voglio una vita normale. Non mi importa dei tira e molla che fa la politica, il problema non è solo la didattica a distanza o in presenza, il problema è che nessuno ci chiede noi come stiamo, tanto noi non abbiamo problemi e facciamo solo capricci…”.A lei si è accodata tutta la classe… Li ho ascoltati… E mi sono sentita in colpa perché in questi mesi ho pensato solo a portare avanti il programma e ad avere valutazioni…. Ho chiuso il canale dell’empatia, tutta concentrata sulla ‘bella figura’ da fare con il ministero perché non si dica che in DaD si perde tempo! Ho smesso di essere insegnante e sono diventata una burocrate! E invece il tempo l’ho perso… Non mi sono accorta (non ho voluto farlo) che i miei alunni si stanno spegnendo, che si sentono impauriti dal futuro e che vorrebbero solo più ascolto dagli adulti. Ho pianto con loro, ho pianto per loro. Cari alunni – scrive ancora la professoressa – vi chiedo scusa per avervi trattato come pratiche da smaltire, vi chiedo scusa se non ho ascoltato i vostri silenzi carichi di angoscia, vi chiedo scusa se non ho capito che dietro a quel compito non consegnato c’era l’apatia delle vostre giornate senza più colori. Cari ragazzi, non dobbiamo farvi spegnere, in fondo siete voi il nostro futuro”.
Un post da oltre 83mila like e più di 68mila condivisioni, che ha portato l’insegnante sulle pagine dei quotidiani nazionali ed ospite anche in televisione.


