CIVITAVECCHIA – “Ricordare per non dimenticare”: questo il titolo degli eventi organizzati dal Liceo Guglielmotti in occasione del Giorno della Memoria. Dalle 10 alle 12 del 27 e del 28 gennaio, l’aula Magna dell’istituto ha visto avvicendarsi docenti e alunni nel ricordo delle persecuzioni razziali e di tutti coloro che erano visti come diversi. L’idea che ha ispirato l’iniziativa è stata quella di collocare al centro della scena la Storia, che, essendo memoria futuri, è fondamentale per l’avvenire dei nostri ragazzi.
Le professoresse Bartolomeo e Licitra e il professor De Sanctis, docenti di storia e di filosofia, hanno accompagnato i ragazzi, collegati in videoconferenza dalle loro aule, in un percorso che dall’attualità dei genocidi, delle guerre e dei campi di prigionia, di cui quotidianamente parlano i nostri media, ha poi affrontato il motivo dell’indifferenza di molti uomini di fronte alle deportazioni, nonché quello della paradossale banalità delle vite di tanti carnefici. Il fil rouge che ha scandito gli interventi dei docenti è stato rappresentato dalle letture, fatte dai ragazzi, di testimonianze di deportati che ricostruivano i diversi momenti della loro vita di prigionieri: dall’arrivo al campo di concentramento alla rasatura fino alla registrazione e al tatuaggio.
Gli interventi musicali al violino e al pianoforte di Caterina Colaiacomo, Sofia Colaiacomo e Laura Florio, e alla chitarra di Damiano Carbonari hanno reso particolarmente emozionante e ricca di suggestioni l’atmosfera delle due mattinate.
Inoltre il giorno 27 gennaio le classi V dell’Istituto hanno partecipato all’incontro online con lo scrittore Erri De Luca, organizzato dall’Università Roma Tre in collaborazione con la Coalizione Italiana per i diritti e le libertà civili (CILD), che ha offerto ai ragazzi l’opportunità di conoscere, attraverso la lettura di brani dell’autore, il suo punto di vista sulle tragedie novecentesche.Con questa iniziativa la comunità scolastica del Guglielmotti ha voluto ribadire l’importanza della memoria come antidoto all’oblio e all’indifferenza, in un’ottica inclusiva, con la convinzione che in ogni uomo e in ogni donna ci sia sempre la capacità di dire no al male e sì alla vita.


