TARQUINIA – Bene l’apertura dei ristoranti a pranzo, ma i veri incassi arrivano dalle aperture serali, e il settore continua a soffrire.
I ristoratori del litorale viterbese sono stati presi d’assalto nel weekend. Tutto prenotato a pranzo infatti per la gran parte delle strutture che hanno deciso di aprire. Il Lido di Tarquinia sabato in particolare è stato preso d’assalto, complice anche la bella giornata. Ma evidentemente non basta.
E lo sottolinea bene Coldiretti. “La possibilità di apertura serale a cena vale l’80% del fatturato di ristoranti, pizzerie ed agriturismi duramente provati dalla chiusure forzate che travolgono a valanga interi settori dell’agroalimentare Made in Italy con vino e cibi invenduti per un valore stimato in 9,6 miliardi nel 2020”, afferma l’associazione di categoria, per voce del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e del consigliere delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, in riferimento alla necessità che “con il progredire della vaccinazione devono riaprire i ristoranti anche la sera” secondo quanto sostenuto dal viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Secondo Coldiretti e Filiera Italia sarebbe pertanto fondamentale consentire, esclusivamente ai ristoranti che si trovano nelle zone gialle e che dimostrano di rispettare i rigidi requisiti previsti, l’apertura serale fino all’orario di inizio coprifuoco, anche alla luce delle importanti misure di sicurezza adottata, quali il distanziamento dei posti a sedere facilmente verificabile, il numero strettamente limitato e controllabile di accessi, la registrazione dei nominativi di ogni singolo cliente ammesso. “Con tale possibilità limitata ai soli locali di ristorazione con servizio al tavolo – concludono Coldiretti e Filiera Italia – si coniugherebbero tutela della salute dei cittadini e ripresa dell’attività economica e lavorativa dell’intera filiera agroalimentare italiana, cui sono collegati circa 4 milioni di lavoratori”.


