Torre nord: adesione all’85%
Cronaca, Economia e Lavoro
11 Febbraio 2021
Metalmeccanici fuori i cancelli per lo sciopero indetto da Fiom e Usb
Torre nord: adesione all’85%

CIVITAVECCHIA – Un’adesione importante, all’85% circa, per la giornata di sciopero indetta ieri a Torre nord da Fiom Cgil e da Usb Lavoro privato con presidi fuori i cancelli della centrale Enel da parte dei metalmeccanici, preoccupati per il loro futuro occupazionale. E questo nonostante l’impianto sia in fase di fermata.

Poco dopo le 8 sul posto, ad ascoltare sindacati e lavoratori, anche il primo cittadino Ernesto Tedesco al quale, i sindacati, hanno ribadito la necessità di un’unità territoriale e di concretezza per dare una prospettiva per il dopo carbone che garantisca il lavoro e che sia ambientalmente sostenibile.

«In campo ci sono progetti validi – hanno spiegato Giuseppe Casafina della Fiom e Roberto Bonomi dell’Usb – ma oggi bisogna delineare quella che sarà l’alternativa scelta dal territorio». Un’alternativa che non passa dal gas, come ribadito anche dal segretario del Pd Stefano Giannini, che ha portato la solidarietà del partito, sottolineando la necessità «di una costruzione sinergica ha spiegato – di un percorso di sviluppo alternativo, che valuti le tante possibilità che le innovazioni nel campo dell’energia rinnovabile si stanno presentando alla nostra attenzione». Gli stessi sindacati hanno quindi chiesto ad Enel di farsi parte attiva e concreta, andando a ricollocare i metalmeccanici in un futuro lavorativo sul territorio. Garanzie in una prospettiva di riconversione ribadita anche dal sindaco Tedesco che ha quindi confermato l’impegno a promuovere un’iniziativa, a breve, proprio per cercare di traghettare il territorio in maniera unitaria verso un dopo carbone che sia rispondente alle esigenze e alle aspettative del territorio.

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