No al fossile: per il comprensorio di Civitavecchia un futuro di gas e disoccupazione
Energia e ambiente
13 Febbraio 2021
No al fossile: per il comprensorio di Civitavecchia un futuro di gas e disoccupazione
Il collettivo: “Da Enel esternazioni spavalde. La Regione Lazio ci dica a che gioco sta giocando”

CIVITAVECCHIA – “Altro che transizione ecologica. Enel pare ancora ipnotizzata dal gas e dalla combustione di idrocarburi”. Lo afferma il collettivo “No al fossile di Civitavecchia” che commenta l’intervento di Carlo Tamburi, direttore di Enel Italia, nel corso di un recente dibattito organizzato dalla Regione Lazio sui temi dell’energia, dall’ambiente e della salute. “Esternazioni spavalde, – afferma il collettivo civitavecchiese – inequivocabili e che arrivano tra l’altro in concomitanza con le ultime mobilitazioni dei lavoratori metalmeccanici delle ditte appaltatrici di TVN che, ormai da mesi, chiedono inutilmente ad Enel un confronto serio e serrato sulla transizione e sulla tutela di quelle centinaia di posti di lavoro che si perderebbero con l’avvento delle nuove centrali a gas”.“A farci riflettere però – sottolineano – non sono soltanto le parole di Tamburi, ma anche e soprattutto il contesto in cui queste hanno avuto spazio. Possibile che dopo essersi riempita la bocca di belle parole, dopo aver promesso garanzie per ambiente, salute e occupazione, dopo le mobilitazioni dei metalmeccanici e la concretezza delle proposte alternative avanzate in questi mesi da scienziati e comitati cittadini, la Regione Lazio non abbia sentito la necessità di invitare a questo convegno i sindacati e i rappresentanti del nostro territorio? Davvero dobbiamo rassegnarci ad una politica che si fa dettare agenda e piano industriale dal manager di turno? E che razza di nuovo Piano Energetico Regionale stanno scrivendo alla Pisana?”“Ci piacerebbe che per una volta a rispondere a queste domande fossero i consiglieri regionali del territorio – conclude il collettivo No al fossile – Ci dicano chiaramente a che gioco sta giocando la Regione Lazio perché a noi pare proprio che, dopo mesi di chiacchiere e proclami, non ci sia da parte loro nessuna volontà di chiudere i conti col passato e si stia disegnando per il comprensorio di Civitavecchia un futuro di gas e disoccupazione. Enel accelera sul gas con la complicità della Regione Lazio? Non ci siamo”.