Scuola e Università
20 Febbraio 2021
la lamentela Criticità nel servizio di mensa scolastica in vari plessi del territorio etrusco
«Pasti freddi dall’inizio dell’anno»

CERVETERI – Pasti freddi sin dall’inizio dell’anno nonostante le ripetute segnalazioni all’ufficio scuola, porzioni troppo piccole e servizio troppo costoso. La mensa, dal suono della campanella a settembre, a quanto pare lascia a desiderare. Colpa anche delle norme anti covid che rallentano e anche di molto la prassi da svolgere per lo sporzionamento dei pasti a scuola. Secondo i protocolli stabiliti per evitare la diffusione del contagio, infatti, sia che si tratti di lunch box o che si tratti di un pasto servito a mensa, gli addetti al servizio devono provvedere a sanificare i tavoli, sporzionare i pasti e solo successivamente permettere agli alunni di entrare nell’aula adibita al servizio per consumare il pasto. E con l’assenza di un centro cottura in ogni scuola del territorio il problema è presto che evidenziato: i pasti arrivano freddi. In particolar modo i primi. Probabilmente essendo cucinati al centro cottura per primi, una volta inscatolati e portati a destinazione, sono i primi a subire il raffreddamento. Un problema che a quanto pare sarebbe stato evidenziato in diversi plessi del comune etrusco: da Borgo San Martino a Valcanneto fino ad arrivare a Marina di Cerveteri. Proprio qui il comitato dei genitori ha deciso di proporre ai genitori degli alunni un sondaggio anonimo per capire le principali criticità da sottoporre agli enti competenti. Inoltre nel sondaggio è stato chiesto di porre in graduatoria sei aspetti principali relativi al servizio di refezione, ponendoli in ordine gerarchico dal più importante al meno importante. Per l’80% del campione la cosa più importante non è il costo del servizio ma la qualità dei cibi e del menu proposto (83%), mentre per il 74% è importante il controllo e la sicurezza nella produzione e somministrazione dei cibi, nonché la pulizia e il confrot dell’area dove vengono consumati i cibi. «Questo – hanno spiegato dal Comitato dei genitori dell’I.c. di Marina di Cerveteri – evidenzia, qualora ce ne fosse ancora bisogno che il servizio può essere migliorato, mantenendo un giusto equilibrio tra qualità e prezzo richiesto». Il risultato del sondaggio è stato inviato già lo scorso 10 febbraio dai genitori all’amministrazione comunale, alla Asl Roma 4 e alla Urp Rm4. Ad oggi però, nessuna risposta, «nonostante il tema della refezione scolastica sia di fondamentale importanza», hanno spiegato dal comitato. Ma a quanto pare la problematica riscontrata dai genitori del territorio etrusco, sarebbero stati riscontrati anche in alcuni plessi del Comune ladispolano. Qui le lamentele erano arrivate in particolare dall’Ilaria Alpi dove addirittura alcuni genitori avrebbero sostenuto che la pulizia non avvenga tra un turno e l’altro; e dalla Melone dove i bambini mangiano in classe con il pasto che arriva ancora più freddo. Lamentata anche la presenza di frutta andata a male. E tutti questi argomenti sono finiti sul tavolo della commissione mensa che si è svolta nei giorni scorsi. «Eravamo e siamo consapevoli che sarebbe stato un anno difficile nella gestione del servizio mensa, soprat
tutto per le regole molto stringenti per contenere la diffusione del Covid-19 e proprio per tale ragione abbiamo sempre mantenuto aperto un canale di comunicazione con il gestore, con le scuole e con le famiglie nel comune interesse di assicurare il miglior servizio possibile», ha detto l’assessore Fiovo Bitti. «Ciò chiaramente non è sufficiente ad evitare alcune criticità sulle quali ci siamo confrontati nell’ambito della commissione mensa» che ora sarà «convocata con una frequenza costante» e «appena le condizioni sanitarie lo renderanno possibile, saranno permesse le ispezioni».