‘Riuscirò nell’impresa’ spopola tra gli studenti di Ladispoli
Scuola e Università
1 Marzo 2021
‘Riuscirò nell’impresa’ spopola tra gli studenti di Ladispoli

LADISPOLI – Un libro dove si parla di cambiamenti climatici, il problema del bullismo, le divertenti ma faticose esperienze delle gite di classe, le interrogazioni e i conflitti con alcuni professori, i difficili rapporti con i propri familiari, l’angoscia degli studenti per il loro futuro, e ancora, la magia dei primi innamoramenti, proprio nella fase delicata e difficile della vita quale è l’adolescenza. Autore di uno dei libri più diffusi tra gli studenti di Ladispoli, “Riuscirò nell’impresa” è il docente di italiano, storia e geografia della scuola secondaria di primo grado di Castellammare, a Ladispoli, Walter Tessicini. Ha approfittato di questi mesi di isolamento, di chiusura delle scuole per mettere nero su bianco, a 360 gradi, il mondo che ogni giorno vive e condivide con i ragazzi: il mondo della scuola. “Per capire gli alunni, però, bisogna vivere la scuola mettendosi dalla loro parte, quindi ho cercato di rovesciare il punto di vista, facendo parlare direttamente i ragazzi, i loro compagni e i loro genitori”, scrive il docente. “Ho volutamente tralasciato il ruolo di insegnante che mi appartiene, immedesimandomi in Filippo, il giovane studente protagonista del romanzo”.

“Ho cominciato a scrivere questo libro soltanto quando ho acquisito la consapevolezza di poter raccontare il mio mondo, la scuola. Non ho pianificato nulla, le idee si susseguivano veloci ed io ho avuto la prontezza di assemblarle e di costruire una storia verosimile, affrontando così il problema del bullismo, le divertenti ma faticose esperienze delle gite di classe, le interrogazioni e i conflitti con alcuni professori, i difficili rapporti con i propri familiari, l’angoscia degli studenti per il loro futuro, ma anche la sintonia magica dei primi emozionanti innamoramenti, proprio in quella fase delicata e difficile quale è l’adolescenza”. “Nel libro, oltre ad alcune pagine dedicate ai cambiamenti climatici e ad altri problemi destinati a richiamare l’attenzione sull’urgenza di intervenire al più presto per salvare il nostro pianeta, si potrà leggere un’accurata descrizione di Ladispoli, del suo territorio, della sua storia e del suo splendido patrimonio storico-archeologico”. “Ho voluto rendere omaggio a Ladispoli perché si tratta di una città graziosa, che merita di essere conosciuta e valorizzata per la sua storia e per le tante risorse”.

“La scuola dove insegno, in particolare, è per me una seconda casa, e la mia professione mi ha permesso di conoscere immediatamente molte persone, tra dirigenti, docenti, personale ATA e alunni, con cui ho allacciato degli ottimi rapporti. Quando passeggio in città, anche se ora decisamente meno a causa della pandemia, mi sento un re, perché ricevo l’affetto di tanti alunni, ex alunni e genitori che mi salutano in maniera affettuosa e disinteressata”.

“Ho sempre desiderato rendere le lezioni interessanti, in un clima sereno dove tutti sanno di poter chiedere senza aver paura di essere giudicati. Il segreto per riuscire nell’impresa è dunque, per me, saper ascoltare i ragazzi e svolgere la professione dell’insegnamento con passione”. “Ho scelto la casa Editrice Erickson Live perché ne condivido l’obiettivo di migliorare la conoscenza e l’azione preventiva, riparativa e di sviluppo di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nei contesti dell’educazione, della didattica, della salute e dell’inclusione sociale. Non posso fare altro che ringraziare le persone che vi lavorano, che hanno creduto in me, che mi hanno consentito di pubblicare un libro in cui credo e mi auguro che il nostro rapporto possa essere duraturo e fruttuoso”.

“I ragazzi della scuola secondaria di primo grado, ai quali ho proposto il testo, sono molto coinvolti, si ritrovano nelle varie situazioni e aspettano l’ora dedicata alla lettura con grande entusiasmo, ed è questa la mia più grande soddisfazione”.

“Spero vivamente che, tramite la lettura di questo libro, tutti possano riconoscere l’importanza ed il valore inalienabile della Scuola, quale luogo dell’educazione e della socialità, humus necessario alla crescita e al fiorire dei nostri futuri cittadini”.