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2 Marzo 2021
Longevità: la scoperta rivoluzionaria della biologa Elisabeth Blackburn
Telomerasi: l’enzima dell’immortalità

michela giramma*

La scoperta rivoluzionaria della biologa Elizabeth Blackburn, premio Nobel per la medicina nel 2009, ha dato un grande avvio alla scienza della longevità, descrivendo per la prima volta la natura molecolare dei telomeri: piccole porzioni di Dna disposte alla fine di ciascun cromosoma e importanti per la stabilità del Dna stesso. Essi determinano la durata della vita di una cellula: ad ogni duplicazione tendono ad accorciarsi, arrivando a perdere la propria partecipazione alla replicazione del Dna e portando all’invecchiamento dell’organismo. Tuttavia grazie alla presenza dell’enzima telomerasi, che dispone di una sequenza di RNA che funziona da stampo per estendere il telomero, è possibile rallentare e talvolta prevenire l’accorciamento di tali cromosomi. Il processo di accorciamento avviene soprattutto nelle cellule sane, in cui l’enzima è inattivo, mentre nel 90% delle cellule tumorali, la telomerasi è attiva, influendo dunque sulla capacità di queste nel riprodursi all’infinito e nel mantenere la stessa lunghezza.

*3B Classico Guglielmotti