Scuola e Università
9 Marzo 2021
I cento giorni ai tempi del coronavirus

Alessia Fanelli*

L’8 marzo è la data in cui gli studenti del quinto anno festeggiano i 100 giorni alla maturità. Tutti gli anni, studenti e docenti, sono soliti ritrovarsi in un ristorante per dare inizio al periodo dell’anno più frenetico e carico di emozioni. Nel 2020 è stato possibile festeggiare, anche se si iniziava a vociferare di una probabile chiusura delle scuole, ma sembrava tutto così distante da noi. Oggi invece, sappiamo quanto questo virus ha stravolto le nostre abitudini e le nostre capacità di relazione sociale. Fortunatamente la maggior parte dei ragazzi capisce il momento e vista la situazione sono pronti a rinunciare a questa festa. Purtroppo, non tutti sono disposti a questa rinuncia poiché la voglia di normalità è tanta: circa 1 studente su 10 cercherà imperterrito di celebrare i “100 giorni”. Al Guglielmotti si rinuncia ai festeggiamenti, lasciando un bagliore di speranza: tra tradizione e innovazione, e se la pandemia lo permetterà, ci si organizzerà per festeggiare i “10 giorni” dall’esame di Stato. Tra un rito scaramantico e l’altro, come pellegrinaggi che molti ragazzi fanno alla Madonna di Civitavecchia, a San Giovanni Rotondo, al Santuario della Madonna del Lussari o a quello di Santa Rita da Cascia, non ci resta che augurare buona fortuna ai maturandi.

*4A Classico Guglielmotti