Eva Celestini*
Durante la prima serata di Sanremo, Loredana Bertè racconta un episodio della sua vita, scegliendo di mostrarsi anche dal suo lato più vulnerabile, al contempo lanciando un messaggio che non può passare inosservato. Lei stessa racconta: «Dopo un mese che mi portava le rose, decisi di andare a prendere qualcosa da bere con lui. Mi portò in un appartamento scannatoio e quando sentii che chiudeva con un lucchetto la porta volevo andare fuori. Mi ha riempita di botte, mi ha violentata e io sono riuscita a uscire per miracolo, trovando un taci che mi ha portata in ospedale perché stavo svenendo. Questa cosa non ho potuto dirla a nessuno, nemmeno in casa, perché le botte le avrei prese anche lì. Non ho potuto denunciare ma è stato uno sbaglio, perché al primo schiaffo bisogna denunciare». Questa la verità che emerge dalle parole di Loredana, e questo è ciò che deve rimanere impresso nella mente di tutti, cioè che la violenza non ha giustificazioni, che voi siate uomini o donne, e che nessuno è nella posizione di farvi sentire sbagliati.
*VB LSU Guglielmotti

