CIVITAVECCHIA – “Bene che oggi venga sottolineato il raggiungimento del risultato, ma senza cancellare o sconfessare il percorso fatto e che ci ha portati fin qui. Le azioni correttive, figlie di segnalazioni su criticità reali, hanno portato a questo risultato, da mantenere”. È quanto conferma Marco Trotti, l’unico rappresentante dei genitori dei quattro istituti comprensivi cittadini all’interno del Comitato mensa scolastica, a seguito del comunicato diramato dal Pincio.
Comunicato nel quale l’amministrazione oggi parla di una “refezione scolastica promossa a pieni voti dai genitori del Comitato mensa e dai dirigenti scolastici”, e definisce infondate le segnalazioni giunte nei mesi scorsi, “che tra l’altro – ribadiscono dal Pincio – non erano state convogliate neanche secondo i dovuti canali istituzionali, tanto da non esser mai pervenute né ai competenti uffici comunali né alle direzioni scolastiche, in virtù di vecchie prassi errate istituite in precedenza”.
Ma parlare di segnalazioni infondate da parte dei genitori e di “presunte numerose criticità” in merito al servizio è come non dare credito alle famiglie che sia sui social che attraverso altri canali hanno manifestato diverse perplessità. Lo stesso Pincio aveva confermato criticità negli incontri del mese scorso, durante i quali si era discusso anche del verbale della riunione di ottobre più volte richiesto dai genitori e consegnato pochi giorni prima degli incontri al Pincio. “D’altronde – ha ricordato Trotti – se prima i pasti arrivavano freddi ed oggi arrivano caldi, evidentemente qualcosa è cambiato. In questo periodo sono stati acquistati dei contenitori per mantenere i pasti più caldi fino all’arrivo a destinazione: se il problema non c’era non ci sarebbe stata necessità di procedere all’acquisto. Abbiamo lavorato, inserendo delle migliorie, sono stati eseguite visite e controlli alle mense e al centro cottura, dove tra l’altro ho potuto riscontrare igiene e pulizia, ordine e lavoratrici motivate. Avere oggi un servizio migliore non significa che prima la situazione era perfetta: qualche problema c’è stato e per questo sono stati apportati dei correttivi che hanno portato al raggiungimento dell’obiettivo comune, quello di un servizio migliore per i nostri bambini, soprattutto in un anno già di per sè difficile”.
“Fatte le dovute verifiche, anche a cura del personale del competente Servizio Pubblica Istruzione, che ha eseguito sopralluoghi, a tappeto e a sorpresa in tutti i refettori scolastici e presso il centro cottura, ma anche da parte dei genitori componenti del comitato mensa, che hanno confermato la giusta qualità del servizio erogato, nonché la pulizia dei luoghi e delle attrezzature utilizzate – hanno aggiunto dal Pincio – si è appurato l’esatto susseguirsi delle varie fasi operative di confezionamento-ricezione-sporzionamento-somministrazione delle pietanze. Dal verbale di sopralluogo, agli atti dell’Ufficio, e dalle comunicazioni ufficiali delle Presidi dei 4 istituti comprensivi non emergono criticità né sull’aspetto, né sugli odori, né sulle quantità somministrate. In particolare in 2 degli IC, oggetto di recente segnalazione (Galice e Don Milani), i pasti sono corrispondenti a quelli da menu (ben visibile in ogni plesso scolastico), approvato da ASL Roma 4 e redatto in rispetto alle linee guida ministeriali, come confermato dalle stesse insegnanti che usufruiscono del servizio mensa insieme agli alunni. Laddove si è verificato un disguido, quindi, lo stesso è stato prontamente risolto dagli addetti ai lavori, confermando un servizio mensa assolutamente soddisfacente, a dispetto delle false e distorte comunicazioni pubblicate nel mese scorso”. Comunicazioni che hanno però portato al risultato di oggi.
E intanto l’unico rappresentante di genitori, Marco Trotti, ne approfitta per rinnovare la richiesta già più volte inoltrata al Pincio: quella cioè di avere nel comitato un genitore per ogni istituto comprensivo proprio per avere una rappresentanza più corretta. Non è pensabile, infatti, avere all’interno soltanto docenti che difficilmente, quest’anno soprattutto, riescono a muoversi da un plesso all’altro per verificare il servizio.

