Ilaria Alpi: 7 positivi al tampone di ieri
Sanità, Scuola e Università
13 Marzo 2021
Ilaria Alpi: 7 positivi al tampone di ieri
E una mamma si sfoga: «Andare a scuola, trovarla barricata, ho avuto una morsa al cuore. Chi lo avrebbe mai detto?»

LADISPOLI – Strada sbarrata, polizia locale e protezione civile a vigilare sul traffico e ad assicurarsi che il rispetto delle norme anti covid venga rispettato. E così, in un clima “da film”, ieri la palestra dell’Ilaria Alpi si è trasformata in un hub in piena regola dove effettuare i tamponi rapidi ai docenti, ai collaboratori scolastici e ai bambini della scuola primaria (e non solo) in vista di un ritorno a scuola in programma per lunedì ma che, ormai, sembra essere rinviato a data da destinarsi, visto l’accinarsi della zona rossa per il Lazio. Sui 377 tamponi effettuati solo in 7 sono risultati positivi. Di questi 3 sarebbero stati confermati mentre per gli altri 4 si attende l’esito del tampone molecolare. Ma, mentre dalla scuola e dalla Asl si guarda ai dati e ad assicurare il contenimento del virus all’interno della scuola e dei nuclei familiari del personale docente e non, e degli alunni, dall’altra parte a guardare con maliconia, con una stretta al cuore e con un senso di consapevolezza che affligge, a una vita ormai cambiata anche per i bambini, sono i genitori che ieri mattina si sono ritrovati in fila in attesa del loro turno per il tampone. Il tutto davanti alla porta di quella che un tempo era un luogo di divertimento, di svago, di socialità per i propri figli: la palestra della scuola. «Andare a scuola, trovarla barricata, la strada chiusa con Polizia e Protezione civile, frecce direzionali, omini impacchettati a fare tamponi, mamme ansione con stretti nelle mani i loro bambini da 6 a 14 anni, io ho avuto una morsa al cuore … chi lo avrebbe mai detto?», scrive una mamma dell’Ilaria Alpi. «Ormai ci siamo talmente tanto abituati che forse non ci rendiamo più conto, distanziati con le mascherine nella palestrea della scuola di mio figlio diventata centro tamponi, nonché focolaio in piena pandemia. Quella palestra – ha proseguito ancora il genitore – dove loro hanno riso e corso ora si trovano così, in fila, lontani e pronti al tampone. Poi arriva l’omino impacchettato con una serie di foglietti li distribuisce ormai l’hai capito quelli sono i negativi e escono tutti insieme, poi ne arriva un altro con un unico foglio, chiama, genitore e bambino vanno in un’altra direzione. Lo capisci, è un positivo. Da film».