«Il digitale è una strada vincente per superare barriere. Reale e virtuale si intrecciano,  ma sta a noi guidare e far vivere il momento sempre come contesto educativo»
Scuola e Università
20 Marzo 2021
La maestra Tomasa Pala, assessore alla Cultura, traccia una riflessione profonda sugli aspetti positivi della didattica a distanza
«Il digitale è una strada vincente per superare barriere. Reale e virtuale si intrecciano, ma sta a noi guidare e far vivere il momento sempre come contesto educativo»

TOLFA – A Tolfa come in tutti i comuni che si trovano nelle regioni rosse, gli alunni di ogni ordine e grado stanno facendo didattica a distanza. La maestra Tomasa Pala che è anche assessore alla Cultura traccia una riflessione profonda su questa nuova forma di didattica. “La mia riflessione nasce dal presupposto che non abbiamo alternative alla Dad ed anche dalla convinzione, sperimentata su campo, che da una situazione di difficoltà possano nascere nuove e concrete opportunità di crescita – spiega l’assessore Tomasa Pala – aggiungo anche che, per fortuna, abbiamo gli strumenti tecnologici per rimanere in contatto e garantire la continuità formativa, ma che ancora non si apprezzano ed abbracciano come meritano e, soprattutto, non si sfruttano in pieno nella didattica quotidiana. Mi piange il cuore sentire ancora chi non crede nelle nuove tecnologie applicate alla didattica, chi pensa di continuare a farne a meno, chi neanche in situazione di emergenza sanitaria ne riconosce la valenza. Mi dispiace anche che solo in contesto di emergenza si sia data attenzione al digitale. Credo che sia arrivato il momento per andare oltre l’emergenza e comprendere come per tanti alunni sia una strada vincente per superare barriere. In Dad si entra nelle case, luogo di intimità, ci relazioniamo con alunni in contesti “non del tutto noti”, per usare un termine ora tanto in voga nella scuola della valutazione e ci regalano un altro mondo che abbiamo il dovere di esplorare, comprendere ed accogliere per evitare forme di chiusura e mancanza di stima che possono sorgere”. Viste le molte critiche che insegnanti e genitori fanno alla Dad, l’assessore Tomasa Pala invece spiega: “Sento in molti demonizzare la Dad come fosse un approccio didattico mostruoso, ma la finestra che si apre agli occhi dei docenti è comunque una finestra relazionale che necessita di tecniche di approccio positive ed inclusive. Se si riesce a catturare interesse e motivazione, gli alunni rimangono concentrati ed attenti come loro stessi dichiarano, ma questo è possibile solo se non si applicano le stesse identiche modalità di didattica in presenza. In molti reclamano che non si ha la possibilità di fare lavori di gruppo, di socializzare, ma non è vero è possibile creare e controllare “stanze virtuali” con piccoli gruppi contemporaneamente. Trattasi ovviamente di un rapporto sociale mediato dalle immagini. Reale e virtuale si intrecciano, ma sta a noi guidare e far vivere il momento sempre come contesto educativo, finestra educativa a prescindere dal luogo fisico dove le norme e regole da rispettare sono sempre le stesse”. Da insegnante e amministratrice comunale Tomasa Pala lancia un importante messaggio: “Siate più responsabili e coinvolti nei processi educativi, qualsiasi sia la forma ed il contesto didattico, perché è un vostro diritto inalienabile, l’istruzione è un’arma potente a cui non dovete mai rinunciare. Se la finestra di visione sul mondo si allarga per la potenza delle tecnologie, siate sempre attenti e vigili che la dimensione della finestra della vostr
a intimità non si restringa, non dovete mai permetterlo. La tecnologia non deve essere finestra di spettacolarizzazione, del voler essere guardati a tutti i costi, ma sempre strumento facilitatore di crescita, di comunicazione e di socializzazione. Usate la tecnologia in modo consapevole, sfruttatela, ma non permettete mai che vi fagocizzi: siate sempre voi gli attori attivi e responsabili dei processi di apprendimento cognitivo ed emotivo”. Tomasa Pala poi evidenzia: “La famiglia, la scuola, le istituzioni possono lavorare in sinergia per garantire che bambini e ragazzi raggiungano le competenze digitali vere che permettano di fare scudo e siano garanzia di tutela del diritto all’istruzione e pari opportunità superando forme di divario digitale esistente tra chi ha accesso effettivo alle ICT per condizioni economiche, livello di istruzione, qualità delle infrastrutture che danno accesso alla società dell’informazione e ad esperienze culturali e formative. Per questo il divario va colmato con adeguati investimenti tecnologici, progettualità ed un’efficace azione di tutti i contesti educativi operanti sul territorio”. Continua ad esprimere parere positivo, Tomasa Pala, Animatore Digitale dell’’I.C. di Tolfa, diretto dalla professoressa Laura Somma “Perché da tanti anni nella scuola si investe moltissimo sul digitale, sia incrementando strumenti tecnologici che incentivando la formazione ed il supporto digitale, perché ci si crede fortemente ed in questo modo è possibile affrontare la DAD con più serenità”. L’assessore Pala poi conclude: “In ottica smart, l’amministrazione comunale si è posta obiettivi a breve e a lungo termine con progettualità mirate al superamento delle problematiche del periodo emergenziale, ma anche delineare chiari interventi post-pandemia. Vogliamo credere che con la creatività e azioni mirate si possa realizzare una rigenerazione riunendo l’intera Comunità Educante operante nel Comune di Tolfa ed incentivare la consapevolezza, la collaborazione e la capacità di lavorare insieme nell’obiettivo comune di combattere gli effetti a medio e lungo periodo della pandemia sui bambini, gli adolescenti e le persone diversamente abili in particolare situazione di povertà educativa, magari stimolando una fruizione originale, innovativa, attiva e partecipata delle bellezze del patrimonio naturale, culturale, archeologico, storico e artistico del nostro bellissimo territorio”.