Cerveteri: i genitori della Salvo D’Acquisto chiedono lezioni in presenza anche in zona rossa
Scuola e Università
23 Marzo 2021
Cerveteri: i genitori della Salvo D’Acquisto chiedono lezioni in presenza anche in zona rossa

CERVETERI – «Non possono essere i bambini gli unici a pagare uno scotto così importante». A scendere in campo per cercare di tutelare i più piccoli, coloro i quali in questa pandemia che da oltre un anno ha visto la popolazione costretta a sacrifici che hanno portato anche alla perdita del lavoro e di un’entrata fissa a fine mese, sono i genitori dei bambini della Salvo D’Acquisto. Proprio i bambini, i giovani, gli studenti delle scuole del territorio, locale e nazionale, sono coloro i quali in questa pandemia stanno sicuramente soffrendo più degli altri. Costretti in casa, alla lontananza, ad apprendere attraverso il monitor di un pc, senza più la possibilità di interfacciarsi dal vivo con insegnanti e compagni di classe. Senza più la possibilità di praticare sport. Bambini ai quali andrebbe garantita la scuola in presenza anche in zona rossa. E così sul cancello dell’istituto scolastico etrusco è apparso lo striscione “Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere”. Ad affiggerlo i genitori degli studenti. «Siamo tutti scossi da oltre un anno di pandemia, conosciamo la necessità di tutti, lavoratori, autonomi, commercianti, artigiani, ristoratori, dipendenti. Qui parliamo come genitori e sappiamo che rialzarci in ogni settore sarà complesso, a tratti impossibile, ma abbiamo a cura i nostri figli, di ogni età, ed ai nostri ragazzi dobbiamo garantire sicurezza e una crescita giusta», hanno proseguito ancora i genitori convinti che anche in zona rossa le scuole dovrebbero rimanere aperte. «Le scuole – hanno proseguito – sono un luogo sicuro, sono l’unica possibilità di crescere scegliendo e non subendo. Non parliamo solo di didattica, importantissima, ma non fondamentale; parliamo di rapporti umani, di empatia, di necessità di contatto anche a distanza, di guardare negli occhi insegnanti e compagni e non solo attraverso uno schermo. Dobbiamo tutti rispettare le regole per sconfiggere il virus, ma non possono essere solo i bambini ed i ragazzi a doverlo fare più degli altri».