L’importanza della disobbedienza
Scuola e Università
24 Marzo 2021
La storia di Franca Viola che per prima rifiutò il matrimonio riparatore
L’importanza della disobbedienza

alessandra riccio*

Franca Viola è la prima donna in Italia ad aver rifiutato il matrimonio riparatore. Simbolo di libertà e dignità per tutte le donne, rifiutò l’articolo 544 del codice penale italiano che recitava così:
“Per i delitti preveduti dal capo primo dell’articolo 530, il matrimonio, che l’autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato”
. Nel 1965 Franca venne segregata per otto giorni, a digiuno, picchiata e stuprata. Lei decise di dire no, decise di disobbedire e dire no a chi aveva oltraggiato il suo corpo e allo Stato che lo tutelava e grazie al suo no, nel 1996 lo stupro venne finalmente riconosciuto come reato, non più contro la morale, ma contro la persona. Viviamo in una società in cui ci viene costantemente detto cosa fare, come vestirci, come e cosa essere. Come si può dunque progredire in una società che si limita nei confini del proprio modo di pensare? Come si fa ad avere idee originali che servano a farci uscire dagli schemi e a mostrare tutti noi stessi per vivere liberi nella società in cui ci troviamo? Disobbedendo, esatto disobbedire è la parla d’ordine. Ma non quella disobbedienza effimera e priva di significato che porta a disobbedire per il solo gusto di farlo; quella disobbedienza che ha valori che la sostengono, che ha ideali di libertà e accettazione del diverso. Quella disobbedienza che porta al progresso, che ci permette di esprimerci nella nostra illimitatezza ed essere felici di ciò che siamo; quella disobbedienza che ci permette di mantenere i nostri ideali senza doverci compromettere a ideologie altrui, che spesso sono nocive e distruttive per noi. Quel tipo di disobbedienza che ci permette di essere liberi, ma che non porta a ledere la libertà degli altri. Senza la disobbedienza il mondo sarebbe rimasto bloccato negli ideali del passato, sarebbe rimasto un mondo statico in cui non esiste l’affermazione del singolo perché diverso da ciò che la società vuole che sia, in cui non esiste il confronto e la crescita perchè non si valuta l’opinione dell’altro. Sarebbe un mondo in cui vivere sarebbe impossibile, quindi impariamo a disobbedire per riuscire a vivere nel mondo che meritiamo.

*4B LSU Guglielmotti