eva celestini, eleonora ciuchi, matteo Brizi*
Il 15 marzo è stata la giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi alimentari, aumentati del 30% in questo anno di pandemia. Aumentano soprattutto le diagnosi di anoressia nervosa e al contempo si abbassa l’età media che va dai 13 ai 16 anni, con 2,3 milioni di persone sui 3 milioni totali solo nel nostro Paese, e circa il 20% sono uomini. Analizziamo ad esempio l’anoressia, problema solitamente e superficialmente associato alle ragazze cui comportamento viene troppo spesso banalizzato nel desiderio di essere magre e di rientrare negli standard societari. Ma l’anoressia non è questo. È un disturbo con radici profonde, un vortice dove l’intera famiglia viene catapultata, spesso senza aver idea di cosa si ha davanti o come agire senza provocare ulteriori danni. Amore e dialogo sono sicuramente imprescindibili, ma l’aiuto necessario in queste situazioni deve andare sia al corpo che alla mente, servono figure specializzate, professionisti in grado di indirizzare nel modo più corretto. Necessaria quindi la sensibilizzazione e l’informazione: binge eating, anoressia, bulimia sono malattie per cui talvolta si muore sì, ma si guarisce anche. Esiste un numero verde per i disturbi del comportamento alimentare, a disposizione di noi tutti, cioè 800180969.
*5B LSU Guglielmotti


